Avrei sicuramente favorito la sua realizzazione. Gli amministratori devono adoperarsi a creare iniziative come questa”. Non ha dubbi Claudio D’Alessio, l’ex sindaco di Pompei, sulla realizzazione dell’infrastruttura di collegamento tra Ferrovie dello Stato e Circumvesuviana. Il progetto, battezzato con il nome di ‘Hub’, è fortemente voluto dal governo Renzi e dai suoi Ministri, Dario Franceschini e Graziano Delrio.

Ma in cosa consiste realmente? Riprendendo il rendering che ha pubblicato Il Mattino (la foto in home è quella apparsa sul giornale del 5 gennaio) e la descrizione del progetto, la nuova struttura dovrebbe fungere da collegamento tra le due strade ferrate che attraversano il Comune degli scavi. Più precisamente, a ridosso di via Masseria Curato, in quello spazio comunemente chiamato ‘pioppeto’ che si estende dalla stessa stradina fin quasi il confine con Torre Annunziata. Uno scalo che non servirebbe solo ai visitatori che giungono con i mezzi pubblici ma anche ai tantissimi bus che arrivano in città, molti dei quali sono crocieristi che scelgono Napoli o Salerno come meta del loro viaggio. Con un percorso interno, infine, che porterebbe i turisti agli ingressi del parco archeologico.

Avvocato D’Alessio, lei ha amministrato la città per quasi due mandati. Cosa avrebbe fatto se il progetto l’avessero proposto durante la sua sindacatura?

“Avrei favorito la sua realizzazione. Le infrastrutture come l’hub aiutano la crescita del territorio. Pompei è in ritardo rispetto al suo grande potenziale perché non ragiona con la logica di perseguire l'interesse pubblico e, quindi, lo sviluppo ma, sovente, tende a frenare questo obiettivo per tutelare piccoli ed isolati interessi di bottega. A proposito di stazioni ricordo la difficoltà incontrata allorquando portammo in consiglio comunale il progetto, fermo da 15 anni, per il superamento delle barriere delle Ferrovie dello Stato (opera in fase di completamento in un lato della città con la bretella via Masseria Curati - via Stabiana)”.

Molti ritendono che si tratti di un suo vecchio progetto. Forse anche per questo le reticenze del sindaco Uliano.

“Assolutamente no. C’era solo la ragionevole comprensione che quei luoghi, dove è previsto l'intervento, non possono che essere destinati a migliorare l'accoglienza del turismo internazionale nella città che ospita il più importante sito archeologico al mondo per la sua unicità”.

Tanti altri ritengono che possano essere ricadute negative sul commercio cittadino. È dello stesso avviso?

“No. Porterebbe solo ulteriore ricchezza data dall’accrescimento smisurato di turisti”.

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