I giornalisti della stampa locale stabiese condannano le parole usate dal sindaco Nicola Cuomo nei loro confronti e chiedono al presidente dell’ordine dei Giornalisti, Ottavio Lucarelli, un intervento a difesa della stampa libera e democratica. Nel corso della conferenza stampa del giorno 4 maggio il primo cittadino di Castellammare ha definito la stampa locale “prezzolata”. Parole indegne nei confronti di uomini e donne, che quotidianamente e per amore della verità, fanno il proprio “mestiere “.

Un lavoro sottopagato e difficile . La stampa “prezzolata” stabiese non si è mai tirata indietro di fronte ai fatti. Il nostro mestiere è raccontare, osservare e analizzare i fatti non certamente limitarci a passare veline. Quelle parole avrebbero meritato la nostra uscita dalla sala consiliare ma il dovere di informare e l’etica ci hanno fatto rimanere seduti ad annotare gli appunti sui nostri taccuini. I giornalisti “prezzolati” stabiesi non possono essere utili solo a piacimento dell’amministrazione comunale.

Purtroppo il rapporto tra l’amministrazione stabiese, una delle poche a non avere un ufficio stampa, non è mai stato un rapporto semplice. Ottenere una notizia, un commento, non è mai stato così difficile come nel corso di questa amministrazione. Difficile e complicato è seguire i lavori del Consiglio Comunale, costretti per ore a stare in piedi senza una postazione, solo per svolgere la nostra professione, per raccontare i fatti così come accade in una normale democrazia.


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