“Vogliamo il Giraud a norma”. Alcuni tifosi storici del Savoia hanno scritto a Enrico Caterino, commissario prefettizio di Torre Annunziata, in merito alle condizioni dello storico stadio.

L’impianto oplontino è assegnatario di 2 milioni di euro per la realizzazione di opere di manutenzione straordinaria con i Fondi del Pnrr.  “Gli interventi manutentivi da 700mila euro effettuati per le Universiadi – si legge- ", inspiegabilmente non hanno restituito l'efficienza e l'agibilità allo stadio Giraud. Tale cronica situazione mortifica non solo gli sportivi appassionati di calcio, ma nega a tutta la comunità cittadina la fruibilità stessa dell'impianto, finendo così per svilire sul nascere ogni attività sportiva organizzata localmente. A fare i conti con questa situazione è il Savoia del presidente Mario Pellerone. Quest’ultimo si è impegnato con la piazza e la"tifoseria torrese a realizzare un serio progetto di rinascita sportiva del nostro sodalizio ponendo al centro dello stesso, come ovvio che sia, la piena e sicura fruibilità dello stadio Giraud. Proprio a tal fine, ha più volte chiesto un intervento risolutivo all'Amministrazione Comunale che tuttavia, malgrado le promesse, non si è mai attivata ma, anzi, ha assunto un comportamento di totale disinteresse che, spesso, rasenta il cervellotico ostruzionismo allorché viene imposta una limitata capienza a 1000 spettatori a fronte dei 5000 previsti”.

Poi hanno aggiunto. “Lo scorrere del tempo non ci è amico anche per un altro motivo. Infatti, il 30 giugno scadrà la deroga per l'omologazione del campo di gioco; il manto di erba sintetica, pertanto, non avrà più i requisiti richiesti per ottenere il certificato Fifa Quality Pro. Ciò, conseguentemente, escluderà lo stadio Giraud dall'opportunità di ospitare gare di calcio ufficiali indette dalla Federazione e, ahinoi, costringerà il Savoia  ad abbandonare la città e trasferirsi altrove per disputare le proprie partite interne del prossimo campionato di calcio. E' del tutto evidente, Eccellenza, che tale malaugurata ipotesi, qualora si verificasse, danneggerà sportivamente ed economicamente la nostra squadra di calcio minandone le velleità sportive ma, soprattutto -ed ancora una volta -colpirà i tifosi e l'intera comunità torrese privandoli di una delle ultime due cose positive rimaste a Torre Annunziata (il Savoia e la Patrona SS. Madonna della Neve). Sarebbe l'ennesimo sfregio per questa Città e non ce lo possiamo permettere”.

Infine la richiesta di intervento da parte di Caterino. “nasce dalla sincera passione di un gruppo di tifosi storici, dalla voglia di non arrendersi all'ennesima occasione persa, dalla volontà di ricercare un dialogo. Nel darle il benvenuto a Torre Annunziata e nell'augurarle il nostro "in bocca al lupo" per l'importante e delicato incarico ricoperto, con la presente Le formuliamo formale richiesta di incontro, nelle modalità che Lei riterrà più opportune, per poter auspicabilmente instaurare con sua Eccellenza un canale informativo privilegiato sulle attività in parola”.


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