Dopo la festa c’è stato anche il momento dell’emozione questa mattina a Torre Annunziata, dove si è tenuto il Carnevale della Pace, con i bambini delle scuole elementari oplontine.

All’arrivo del corteo in piazza Giovanni XXXIII della pace, all’esterno della Basilica della Madonna della Neve, don Antonio Carbone ha chiamato a sé gli esponenti dei vari istituti, tutti rappresentati da un colore e da un personaggio della World Animation.

Particolarmente toccante la lettera letta dalla piccola Serena, alunna del Secondo Circolo “Giancarlo Siani”, aiutata dalla maestra Sandra Ciliberti: “A Torre non c’è pace per alcune persone che continuano a vivere nell’odio nell’arroganza e nella mancanza delle legge e quindi delle persone. Non c’è pace finché sentiremo i boati che devastano i sacrifici degli onesti. A Torre non c’è pace fin quando persone vorranno campare sulla vita degli altri mettendo paura e terrore. A Torre non c’è pace se ancora oggi è un bambino a dover urlare in un giorno di allegria: pace!”.

In chiusura lo stesso don Antonio Carbone ha ricordato tutti i delitti e i raid che sono avvenuti proprio nella zona antistante la Basilica negli ultimi anni. Omicidi, esplosioni e intimidazione enunciate in ordine temporale. Poi ha concluso. “Oggi siamo noi i padroni di questo spazio. Il boato più forte lo faremo noi”.

Così lo scoppio di alcuni mortaretti è stato accolto con vari applausi da parte dei presenti.

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Il ballo del sindaco

Il corteo