Può questo Napoli vincere lo scudetto? Ancelotti sarà in grado di dar vita ad un progetto vincente? Sono queste le domande che tutti i tifosi partenopei e gli appassionati di calcio si pongono con insistenza sin dalla conclusione del passato campionato. Se è vero che, come ovvio, nessuno è in grado di rispondere con certezza a questa domanda, è altrettanto vero che tra gli addetti ai lavori c’è la sensazione che quest’anno il Napoli abbia davvero a propria disposizione un’occasione unica.

 

 

L’anno della consacrazione

 

Dopo tre anni con Maurizio Sarri in panchina, per il Napoli la scorsa stagione è stata quella della rivoluzione. L’arrivo di Carlo Ancelotti ha inevitabilmente modificato gli ormai cristallizzati equilibri all’interno dello spogliatoio azzurro e, sebbene la stagione sia stata tutto sommato positiva, i risultati non sono stati propriamente entusiasmanti. Come raccontato da Sky Sport, l’eliminazione ai gironi di Champions League, quella ai quarti di Europa League contro l’Arsenal, nonché il secondo posto in campionato a enorme distanza dalla Juventus, non hanno fatto altro che gettare ulteriormente nello sconforto il popolo partenopeo. Per la realizzazione di un progetto, tuttavia, c’è bisogno di tempo e dopo aver gettato le fondamenta del nuovo Napoli nel passato campionato, Ancelotti quest’anno vuole iniziare a cogliere i frutti del suo lavoro. Tutti, a partire dal tecnico emiliano, sono infatti convinti che i nuovi arrivati Di Lorenzo, Manōlas, Elmas, Llorente e Lozano saranno fondamentali nello scacchiere tattico del nuovo Napoli e non è un caso che secondo le quote sulla Serie A i partenopei siano considerati i principali rivali della Juventus in ottica scudetto.

 

 

Un calciomercato in controtendenza rispetto al passato

 

Ad Aurelio De Laurentiis va riconosciuto l’indubbio merito di essere sempre riuscito ad allestire una rosa competitiva senza spendere una fortuna in sede di calciomercato. A differenza di tante società italiane ed europee, schiacciate dai debiti e costrette a compiere operazioni finanziarie fantasiose, il Napoli vanta da ormai 10 stagioni consecutive un bilancio in attivo. Dopo anni di gestione, tuttavia, alla vigilia di questa stagione, probabilmente anche per mantenere gli impegni presi con Ancelotti in sede di trattativa, De Laurentiis ha deciso di spendere quasi 100 milioni di euro sul mercato. Alle cessioni a titolo definitivo di Inglese, Diawara, Rog, Verdi e Chiricheș, hanno fatto da contraltare gli arrivi di Llorente, Manōlas, Elmas, Di Lorenzo e Lozano, tutti giocatori che potrebbero potenzialmente ricoprire un posto da titolare e che si candidano a recitare il ruolo di protagonisti. Il campionato è ancora lungo ma da queste prima giornate è emersa la voglia del Napoli di vincere giocando un calcio d’attacco e, se è vero che la fase difensiva andrà necessariamente rivista, è altrettanto vero che poche squadre a livello europeo possono vantare un reparto offensivo così forte e completo.

 

Carlo Ancelotti è consapevole di avere a propria disposizione un gruppo estremamente valido e non ha mai nascosto di poter puntare allo scudetto. Il ritorno al successo, sia in Italia che in Europa, sarebbe fondamentale per tutto l’ambiente partenopeo e darebbe nuovo vigore ad una piazza che negli ultimi anni sta vivendo un rapporto conflittuale con la società.