“Ora possiamo riscrivere l’Italia che vogliamo”. Così il premier Giuseppe Conte, nel corso della conferenza stampa indetta a Palazzo Chigi, ha parlato della riapertura del Paese agli spostamenti regionali e europei.

LA CURVA DEL CONTAGIO. Il presidente del Consiglio ha parlato della curva del contagio che ormai è in discesa. “I dati della curva ci dimostrano che il sistema di controllo sta funzionando. E sta funzionando anche quello politico di procedere con aperture progressive. A distanza di circa un mese dal famoso 4 maggio, data in cui abbiamo riaperto la filiera produttiva, i numeri sono incoraggianti. Gli ultimi monitoraggi non segnalano situazioni critiche e di sovraccarico delle strutture ospedaliere. Il trend è in costante diminuzione. Questo ci conforta. Dimostra che la strategia adottata è quella giusta. E ci dà fiducia in vista delle decisioni delle prossime settimane. Colgo un rinnovato entusiasmo. C’è grande attenzione per la socialità ritrovata. Ci meritiamo il sorriso e l’allegria dopo settimane di duri sacrifici. Ma è bene che se siamo in questa condizione e perché abbiamo accettato tutti assieme di compiere dei sacrifici, modificando le nostre abitudini di vita. Dico solo facciamo attenzione. Le uniche misure oggi efficaci sono il distanziamento fisico e l’utilizzo delle mascherine. Abbandonare il rispetto di queste precauzioni è una grave leggerezza, poiché smentita dagli stessi cali”.

RECOVERY FUND. Poi è passato a parlare dei 750 miliardi del Recovery Fund che arriveranno dalla Commissione Europea. “Dovrà essere un nuovo inizio, sarà un’occasione storica. Dovremo cogliere quest’opportunità e spendere bene questi soldi. E da qui si misurerà la forza del sistema Italia. Abbiamo già iniziato a lavorare a questo piano di rinascita, che poggerà su vari pilastri e obiettivi. Il Paese va modernizzato. Chiedo a tutte le forze politiche di lavorare per approvare questi progetti. Dalla riforma della giustizia a quella fiscale. E’ un progetto di Paese impegnativo, ma la somma del recovery found non è un tesoretto di cui potrà disporre il Governo di turno. E’ una risorsa per l’Italia. A breve convocherò a palazzo Chigi tutti i principali attori del sistema Italia. Questa fase richiede coraggio e determinazione per superare le difficoltà del cambiamento”.


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