Il Savoia riporta a Torre Annunziata la tanto agognata Coppa Italia, dopo un’attesa durata cinque anni.

La vittoria di giovedì 15 febbraio ai rigori contro il Nola ha un duplice valore: da un lato un trionfo di prestigio che rilancia le ambizioni della società; dall’altro la dedica, commossa e partecipata, di società, giocatori ed ultras alle vittime del crollo di Rampa Nunziante, avvenuto sette mesi fa.

La ricerca della verità e della giustizia legata agli episodi che dal 7 luglio scorso hanno sconvolto una città intera, ha trovato una piccola valvola di sfogo in uno striscione affisso nel settore dedicato agli ultras del Savoia: “Torre Annunziata merita giustizia 7-7-2017. Agli angeli che il cielo ci ha portato via".

Così recitava lo striscione sugli spalti: "Abbiamo provato un'emozione immensa nel vedere tutti i giocatori, la Società ed i tifosi, raccogliersi accanto a quello striscione - così i componenti della famiglia Guida e Duraccio – mentre dagli spalti si dedicava la vittoria agli otto angeli, che in quel giorno disgraziato hanno perso la vita. Ringraziamo prima di tutto gli Ultras, perché, nei loro cori riecheggiano sempre i loro nomi; poi la società ed i giocatori, perché avevano promesso quella coppa alla città ma soprattutto avevano promesso di vincerla per le vittime del crollo. Sappiamo che questa vittoria, ci rende felici in quanto tifosi del Savoia e di Torre Annunziata, ma ci soddisfa ugualmente per il pensiero che la coppa alzata da Capitan Fava, ha sicuramente strappato un sorriso a tutti loro, rendendoli fieri ed orgogliosi da lassù. Grazie, per la vostra vicinanza ed il vostro affetto – hanno concluso i familiari - aspettando che la Giustizia faccia finalmente luce”.

(foto: SoloSavoia)