Dimenticare la rovinosa trasferta di Messina e ripartire, ancora una volta, dal "Giraud" di Torre Annunziata. Sarà questo l'obiettivo del Savoia, che domenica alle 15 deve di nuovo riscattarsi e ritrovare i tre punti contro il Corigliano, come era successo già due settimane fa dopo lo stop di Roccella.

LE SENSAZIONI. L'atmosfera è, però, diversa da quella della sfida contro il Licata di due domeniche fa. Nonostante questa sia appena la prima sconfitta dopo 19 partite, le sensazioni che ha portato l'occasione persa in terra siciliana con doppia superiorità numerica e il fatto di aver sprecato la ghiotta chance di portarsi a -4 dal Palermo, si sono fatte sentire in settimana. Prima il silenzio stampa, poi le contestazioni dei tifosi, che hanno espresso il loro malcontento soprattutto sui social, chi chiedendo a gran voce l'esonero di mister Parlato e chi, addirittura, accusando la società di incompetenza. Il monito, però, resta sempre lo stesso per tifosi, giocatori e tutti gli addetti ai lavori: "per la maglia, per la città", per affrontare, insieme, le ultime 9 partite di questa intensa stagione.

L'AVVERSARIO, IL CORIGLIANO. Avversario del Savoia sarà, questa volta, il Corigliano. Finora per i calabresi è stata una stagione in costante lotta per la salvezza, ed ora, con i 5 punti di vantaggio sul San Tommaso penultimo, sembrano concretizzarsi sempre più i playout. I biancoazzurri, però, non vanno presi assolutamente sotto gamba: in questo campionato si sono resi sì protagonisti di diverse batoste, come quelle contro Palermo (6-0) e Giugliano (5-1), ma sono anche stati capaci di ottenere risultati alla vigilia insperati. Basti pensare alla clamorosa vittoria in trasferta a Messina di settembre, al successo contro il Troina e, sopratutto, allo 0-0 dell'andata proprio contro gli oplontini. Era, infatti, il 27 ottobre e al "Comunale" i bianchi non andarono oltre il pari: un precedente che, sicuramente, gli uomini di mister Parlato terranno bene a mente.