La delusione la porta letteralmente dipinta in volto, il tecnico corallino Giovanni Baratto. “Abbiamo disputato una gara generosa e caparbia. Perdere avendo subito un solo tiro in porta fa decisamente male. Sapevo che alla lunga, con l’andare dei minuti, avremmo incontrato difficoltà crescenti. Tarallo, ad esempio, ha stretto i denti ed è andato avanti, ma non aveva assolutamente i novanta minuti nelle gambe. Le assenze? Fare a meno di cinque titolari penalizzerebbe chiunque, anche se chi è stato chiamato in causa ha dato tutto quanto poteva, senza risparmiarsi. La verità è che la Turris non meritava assolutamente di perdere. Abbiamo prodotto qualche interessante palla gol, incassando il ko in occasione dell’unico tiro in porta degli avversari. Il rigore? L’ho visto io come l’hanno visto tutti”.

Ci va giù duro il diesse Checco Vitaglione. “La gara di oggi l’abbiamo persa domenica scorsa a San Severo. È vero, in Puglia siamo stati ripetutamente provocati, ma certe situazioni vanno gestite diversamente. Non è concepibile rimediare tanti cartellini e quattro squalifiche. Poi è inevitabile che si paghi dazio nelle domeniche successive. Certo, non si può assolutamente dire che la squadra oggi non ci abbia provato. Abbiamo prodotto qualche occasione e sicuramente possiamo ritenerci danneggiati dall’episodio del rigore negato. In fin dei conti Abagnale non è stato chiamato ad effettuare nemmeno un intervento. Questo è un dato sicuramente significativo. Questa sconfitta conferma ulteriormente quanto questo campionato sia equilibrato ed imprevedibile. In termini di classifica il tonfo interno non ha prodotto chissà quali scossoni, ma dobbiamo restare concentrati e riprendere subito a far punti”.


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