Potranno riaprire a partire dal prossimo 25 maggio le strutture turistiche extra alberghiere in Campania, nel rispetto di tutte le disposizioni previste per il post covid. E' quanto fa sapere il Coordinamento delle strutture ricettive extra alberghiere della Campania, che oggi ha incontrato l'Unità di crisi della Regione.

Durante l'incontro, si legge in una nota, il Coordinamento ha avuto la possibilità di illustrare le esigenze e le difficoltà che la categoria extralberghiera sta attraversando in Campania e anche avanzare delle proposte per la Fase 2. I membri del coordinamento presenti hanno ribadito le differenze tra i B&B, attività extra-alberghiera e Locazione Turistica "anche per far comprendere che l'extra alberghiero familiare non è abusivo, anzi rappresenta il 50% della disponibilità di posti letto in Campania" e per chiedere di beneficiare degli stessi diritti delle microimprese e dei lavoratori autonomi. In sede di incontro, l'organizzazione ha presentato una proposta di vademecum per strutturare le linee guida in vista della riapertura delle strutture. "Il presidente De Luca - fanno sapere dal Coordinamento - ha ascoltato le istanze, comunicando l'impegno per l'istituzione di una linea di credito agevolata presso le banche disponibile anche per le strutture a conduzione familiare con codice fiscale e il lancio di una campagna di promozione turistica, in Italia e all'estero, del 'Brand Campania Sicura'".

Per il Coordinamento associazioni territoriali extra-alberghiere della Campania hanno partecipato all'incontro Aldo Avvisati, presidente AreV-OD, Francesco Di Fraia, presidente Vesuvio Family House - B&B's and Incoming Association, Delia Di Maio, presidente Astar, Associazione stabiese attività ricettive, Roberto Sbrizzi, presidente Associazione Pompeiana Affittacamere e Bed&Breakfast, Adriano Guida, responsabile Legambiente Turismo Campania, Elia Rosciano, responsabile Host Italia per la sezione Napoli.