"Giudice, Aldo Gionta è arrivato". Frase scandita oggi, alle 11 e 20 in punto, da una guardia penitenziaria in una saletta del carcere di Milano, dove il figlio di don Valentino sconta la sua condanna al 41-bis. Parole lontane, certo. Pronunciate per giunta in videoconferenza. Ma che rimbombano con fragore, nell'aula Siani del Tribunale di Torre Annunziata. Perchè qui quel cognome fà sempre rumore. Pure se Gionta junior è a Milano, lontano, sorvegliato a vista. Innocuo.

Arriva con leggero ritardo il "boss-poeta". Il Giudice Antonio Pepe sospende l'udienza per cinque minuti perchè, annunciano da Milano, "l'imputato è impegnato in una visita medica". Poi, la ripresa. Maglione grigio scuro, volto serio e concentrato. Aldo Gionta forse già pensa di essere assolto. "Il 10 gennaio 2014 violò l'obbligo di dimora a Torre Annunziata. Era in un ristorante a Vico Equense", l'accusa. A dimostrarlo, per il pm, un'intercettazione telefonica sull'utenza della moglie, Annunziata Caso. Intercettazione, però, disposta in un procedimento diverso, relativo all'inchiesta della DDA sul presunto tentato omicidio ai danni di Giuseppe Maresca, alias "o' saccaro", sorvegliato speciale vicino al clan dei Cavalieri e vittima di un agguato, il 6 maggio 2014, all'angolo tra via Roma e traversa Siano.

L'intercettazione non può essere trascritta, motivi procedurali: questa, in breve, la tesi di Nicolas Balzano e Giovanni Tortora, gli avvocati di Aldo Gionta, che alle 11:28 si alza in piedi, ascoltando i suoi avvocati. Il Giudice rigetta la richiesta di trascrizione del pm, a questo punto, associatosi alle richieste della difesa. Aldo Gionta, questa parte, se la perde un po', si allontana, non compare quasi più in video. Inizia seriamente a crederci. Sarà assolto.

Alle 11:30 il Giudice si ritira, deve decidere. Torna dieci minuti dopo. "Il fatto non sussiste, Aldo Gionta va assolto", il suo verdetto. Gli avvocati Balzano e Tortora incassano la vittoria, spiegandone l'importanza al "boss-poeta", stretti in un colloquio riservato col loro assistito. Il figlio di don Valentino non è colpevole e torna in cella. Per lui, oggi, è una giornata davvero particolare.  

Assolto Aldo Gionta