A seguito del vasto incendi avvenuto all’interno del porto di Torre Annunziata, non mancano le polemiche e le proteste. La velocità di intervento ha evitato più gravi conseguenze per il porto e la città di Torre Annunziata e ha dimostrato che l’attività congiunta tra le istituzioni preposte al controllo sul territorio sono fondamentali.

Fatto sta che il gruppo Meetup Amici di Beppe Grillo Torre Annunziata Oplonti incalza nella protesta, attraverso una nota: “Non ci piace essere premonitori di questi episodi, ma la tragedia scampata l’avevamo preventivata”, hanno fatto sapere.

“L’incendio del 31 dicembre – si legge - pare abbia avuto origine da materiale di deposito stoccato. Siamo in attesa di verifiche e indagini che possano risalire alle cause, ma siamo convinti che questo preannunciato disastro possa essere definitivamente abolito grazie ad un piano di emergenza ben strutturato, come da richiesta protocollata nello scorso maggio da questo movimento.

E difatti, nella richiesta si faceva specifico riferimento ad amministrazione e sindaco Starita, definito come primo responsabile della sicurezza e dell’incolumità dei cittadini torresi.

Nel documento integrale si fa riferimento che la società Isecold, come stabilimento suscettibile a rischio incidenti, dopo una ristrutturazione dei suoi impianti si è dedicata allo stoccaggio di prodotti petrolchimici compresa la movimentazione di gasoli di note multinazionali. I suoi 10 serbatoi sono autorizzati a stoccare sia oli minerali di categoria C sia prodotti petrolchimici di categoria C per un totale di più di 13mila metri cubi, ubicato nei pressi del molo di levante del porto di Torre Annunziata in stretta contiguità con l’ambiente urbano, densamente abitato.

Il piano di emergenza esterno contiene in particolare la descrizione dei fenomeni possibili, del loro impatto sul territorio, dei pericoli connessi e prevede le misure necessarie per fronteggiare l’emergenza, individuando strutture, personale e mezzi e le relative procedure di attivazione ai fini della mitigazione del rischio industriale e al contenimento dell’emergenza.

Ebbene il Meetup Amici di Beppe Grillo Torre Annunziata Oplonti ha chiesto, attraverso il documento, alle Autorità Competenti in indirizzo di compulsare la Isecold al rispetto della pianificazione dell’emergenza, sollecitando l’invio delle informazioni inerenti alle attività svolte dall’azienda; che venga aggiornato il Piano di emergenza comunale; e di informare la popolazione circa gli scenari di rischio, incendio, esplosione ed esalazioni tossiche e le misure di prevenzione e protezione della popolazione.

“Questo grave incidente – si legge ancora nella nota - riapre uno scenario di rischio annunciato. È evidente che manca un controllo della nostra amministrazione sulle procedure di emergenza in caso di rischio incendio ed esplosione. Se un incendio di vaste proporzioni si è potuto sviluppare in una area così fortemente popolata, è fortissima la nostra preoccupazione per l'inerzia e il disinteresse al nostro preciso grido di allarme. Vogliamo sapere quali provvedimenti sono stati presi, se sono stati presi, dalla nostra segnalazione. È nostro dovere chiedere l'intervento della Prefettura e degli organi di vigilanza e controllo sulle strutture presenti nel Porto. Non più ‘Annunci’ e buoni propositi, ma fatti concreti per la salvaguardia della nostra Città e dell'ambiente”.

Torre Annunziata, incendio Isecold: svelate le cause

L'incendio