Influenza. Niente medici e pronto soccorso in tilt, l'Ordine di Napoli lancia l'allarme
Zuccarelli: 'Ritardo nell'assegnazione delle carenze per i medici di famiglia’
10-01-2026 | di Redazione
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L'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli e Provincia esprime "forte preoccupazione per la situazione critica che si sta registrando nei Pronto Soccorso dell'area metropolitana, messi a dura prova dal sensibile incremento dei casi di polmoniti influenzali e dalle conseguenti richieste di assistenza medica urgente".
"Da settimane - dice il presidente dell'Ordine, Bruno Zuccarelli - assistiamo a un sovraccarico dei Pronto Soccorso, conseguenza diretta dell'ondata influenzale e nel contempo ci troviamo in carenza di medici di medicina generale sul territorio. Oggi in provincia di Napoli circa 150.000 cittadini risultano privi del proprio medico di famiglia. È evidente che in questa situazione molti pazienti, anche per patologie gestibili a livello territoriale, sono costretti a rivolgersi agli ospedali".
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Zuccarelli sottolinea che la radice del problema sta "nei ritardi accumulati nell'assegnazione delle carenze di medicina generale, che solo in queste settimane si stanno definendo". Come previsto dalla normativa- così come segnalato al Presidente Zuccarelli dalla componente organistica afferente alla medicina generale - Scotti, Schiavo, Iovane e Sparano - i medici assegnatari, si spiega, potranno entrare in servizio entro i tre mesi successivi, ma intanto il peso ricade sui professionisti già in attività.
"La medicina generale - aggiunge Zuccarelli - sta cercando, nel silenzio e con grande senso di responsabilità, di reggere l'urto di questa ondata di richieste. Ma è indispensabile che gli uffici preposti provvedano al più presto a completare le assegnazioni delle carenze, affinché i nuovi colleghi possano entrare al servizio dei cittadini e rafforzare le fila di una rete territoriale indispensabile al buon funzionamento del sistema sanitario".
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