Intestazione fittizia di oltre 600 autoveicoli, usati anche dalla criminalità, grazie a una concessionaria gestita da un pregiudicato di Torre Annunziata, residente a Rimini.

La polizia stradale di Fuorigrotta ha concluso ieri una corposa indagine con la notifica di 633 verbali al codice della strada e per intestazione fittizia di beni per un importo complessivo di quasi 350mila euro.

Le indagini ebbero i primi risultati già il 28 novembre scorso con la denuncia in stato di libertà di S.S., pregiudicato napoletano di 45 anni, ritenuto responsabile del reato di sostituzione di persona e truffa in concorso a terzi, e di F.C.M., donna di 32 anni ritenuta responsabile di falso in atto pubblico.

Le auto fantasma intestate fittiziamente, sono state usate anche per reati della criminalità, per eludere pagamento della tassa di possesso e del pedaggio autostradale. Proprio da qui sono partite le indagini: dopo un controllo di un conducente di una Fiat Panda, effettuato sulla Tangenziale di Napoli il 20 novembre 2019 dopo aver eluso il pedaggio, l’uomo dichiarò di aver acquistato materialmente l'autovettura, circa due anni prima, da S.S., titolare di una società di vendita di auto usate a Castel Volturno.

Dalle indagini effettuate, è emerso che S.S., in concorso con altre persone, aveva creato, artatamente, la società F.F. s.r.l. con sede a Vercelli, al fine di intestare fittiziamente veicoli, sottoscrivendo gli atti al posto di R.L., pregiudicato di Torre Annunziata di 43 anni con residenza a Rimini, formale amministratore della stessa.

I passaggi di proprietà, invece, venivano formalizzati presso un'agenzia pratiche auto con sede a Qualiano, una cui dipendente, F.C.M., certificava atti di vendita con la consapevolezza della falsità della sottoscrizione effettuata da S.S. a nome di R.L. amministratore della società.

Dopo accertamenti eseguiti sulla banca dati della Motorizzazione Civile è emerso che la società gestita formalmente dell’imprenditore oplontino era intestataria fittizia di ben 633 veicoli, per cui il formale amministratore R.L. veniva sanzionato denunciato per ogni veicolo intestato, pari a un importo complessivo di 344.352,00 €, con la cancellazione d'ufficio al P.R.A. dell'intera flotta veicolare.

Gli eventuali conducenti di tali veicoli, al momento di un controllo di Polizia, subiranno il sequestro del veicolo ai fini della confisca ed il ritiro della carta di circolazione. Tale attività, eseguita dalla Polizia Stradale a tutela sia dei cittadini onesti che dell'ordinamento dello Stato Italiano, porterà al blocco anagrafico, sia a carico dell'amministratore che della persona giuridica indiziata, per cui all’impossibilità di una loro futura intestazione di veicoli.