Stalking a Trecase, scattato il Codice Rosso.

Arrestato Giuseppe Leveque, 45enne originario di Torre Annunziata ma residente a Trecase: ha maltrattato per circa 6 mesi sua moglie, spesso anche dinanzi ai loro 3 figli piccoli. La donna, stanca delle continue umiliazioni, fisiche e psicologiche, ha deciso di denunciare suo marito e porre fine alle sue sofferenze.

Io ti uccido, non sai con chi hai a che fare. Ti do fuoco a te e alla macchina”, è stata solamente una delle tante vessazioni che l’uomo avrebbe rivolto alla sua compagna. Dal mese di settembre dell’anno scorso, una serie interminabile di aggressioni, prima verbali poi anche fisiche, con schiaffi e pugni, bucando anche le ruote della sua automobile, fino alla separazione, con la donna che ha tentato di rifugiarsi dai suoi genitori.

Le minacce però non sono terminate. Alle aggressioni fisiche sono seguiti messaggi intimidatori sul cellulare della donna. E se in un primo momento la vittima ha sempre evitato di sporgere denuncia, confidando in un cambiamento dei comportamenti del suo carnefice, le cose sono poi precipitate fino al 12 gennaio scorso, quando la donna, esausta dalle continue umiliazioni, ha deciso di andare dai carabinieri. Leveque è stato quindi arrestato grazie al “Codice Rosso”.

COS’E’ IL CODICE ROSSO. Accerela l'iter dei procedimenti che riguardano i casi di violenza, a partire dalla denuncia che avrà una corsia preferenziale. Velocizza le indagini: ad esempio la polizia giudiziaria sarà tenuta a comunicare al pubblico ministero le notizie di reato immediatamente anche in forma orale e dovrà infatti attivarsi subito. Da parte loro i pm sono obbligati a sentire le vittime entro tre giorni. Questo per evitare che reati come maltrattamenti, violenza sessuale, stalking, e lesioni aggravate commessi in contesti familiari o di convivenza si reiterino senza interventi tempestivi delle autorità.

L’INTERROGATORIO DI GARANZIA. “Sei mesi di violenze continue, non compatibili con le normali condizioni di vita”, queste le parole del Gip Valeria Campanile che ha disposto per Leveque la custodia cautelare in carcere. Proprio dinanzi al Gip è avvenuto l’interrogatorio di garanzia, durante il quale l’uomo ha raccontato la sua versione dei fatti ed ora è in attesa della decisione del giudice. Leveque, i cui interessi sono curati dall’avvocato Giuseppe De Luca, ha richiesto la sostituzione della misura cautelare.

Si attende ora la decisione del Gip al riesame.

(FOTO: REPERTORIO)