“Contento sì, ma non emozionato. Io e Irma sappiamo bene quanta strada abbiamo fatto per arrivare dove siamo. E fin quando sento che si diverte, non abbiamo nulla da temere”.

Il maestro Lucio Zurlo fatica a nascondere la sua felicità dopo il grande successo di Irma Testa alle Olimpiadi di Tokyo. La campionessa di Torre Annunziata ha scritto un’altra pagina di storia battendo la canadese Veyre e volando alle semifinali dei pesi piuma. Una medaglia già in tasca: mai nessuna come lei.

“Sono in costante contatto con lei – ha confessato il maestro Lucio -. Ogni giorno facciamo una videochiamata dove mi racconta le sue impressioni. E’ una leonessa, sicura di quello che sta facendo, si sta divertendo. E io mi diverto con lei”.

Ora per “Butterfly" un altro ostacolo molto duro: se la vedrà con la filippina Petecio sabato 31 luglio alle ore 6.39. Il sogno è lì, dietro l’angolo. E Lucio è in fibrillazione, ma non lo ammetterà mai. “Da qui non posso fare altro che aiutarla a mantenere la sua serenità”.

Poi racconta dei suoi riti scaramantici. Ogni match lo vede con la sorella Lucia, in un noto bar del centro. “Ma il caffè viene preso solo dopo, mai prima”.

Poi un pensiero alla prossima avversaria: “L’abbiamo vista tante volte, è una picchiatrice che sa fare molto male. Ma so già che Irma starà molto attenta. Sono sicuro che metterà in campo il suo pugilato di sempre. Finché sarà così non abbiamo nulla da temere. Se la giocherà alla grande”.

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