Torre Annunziata. “Irma Testa ha vinto. Perché a soli diciotto anni è stata su un palcoscenico mondiale, a cui solo ai migliori è permesso accedere. Perché la sua faccia pulita e sincera è stata la faccia della Torre che ci piace, quella che lotta e suda per arrivare lontano. Passata l’amarezza, Irma si impegnerà ancora di più: per Tokio e per gli altri obiettivi, perché la sua carriera folgorante è appena cominciata. Grazie ancora Irma, siamo con te, sempre”. Firmato Giosuè Starita.

Il sindaco di Torre Annunziata è stato tra i primi, con un post sulla sua pagina facebook, a complimentarsi con la boxeur 18enne del rione Provolera, nonostante il sogno iridato di ‘butterfly’ (questo il soprannome della Testa) sia svanito sul più bello: ai Quarti di finale dei Giochi di Rio 2016, 3 a 0 ai punti e contro la campionessa mondiale uscente, la francese Estelle Mossely. La Testa, dopo la sconfitta nell’amara serata di Ferragosto, in tarda mattinata ha lasciato il villaggio olimpico brasiliano. Potrebbe ritornare in città già domani.

GLI AUGURI DI STEFANO DE MARTINO. Prima dell’incontro, sul cellulare della Testa era giunto uno speciale ‘wapp’ di auguri. Quelli di Stefano De Martino, altro enfant prodige torrese, ma nella danza. L’ex fiamma di Belen Rodriguez, amico personale della pugilessa del rione Provolera, aveva infatti scritto ad Irma di “combattere solo per divertirsi e di non sentire il peso della pressione”.

Ed invece proprio l’eccessiva pressione ha forse spezzato il battito d’ali di ‘butterfly’ che a sua volta, sul sito ufficiale della FederPugilato, ha commentato a mente fredda: “Mi dispiace veramente tanto perchè ci credevo e perché se avessi vinto sicuramente avrei avuto l'opportunità di conquistare l'oro”.

PIETRO AURINO. Diversi vip oplontini hanno invece seguito il loro sindaco, scatenando una vera e propria ‘guerra’ di commenti sui social network. Tra questi l’ex campione europeo di pugilato (categoria ‘massimi leggeri’ maschile), l’oplontino Pietro Aurino. Oro nel 2002, prima degli arresti scattati nel 2007 per concorso esterno in associazione camorristica, spaccio e traffico d'armi. Il pugile ha poi scontato otto anni di reclusione. “Posso dire che la Mossely era più decisa e, secondo me, pure più forte. Irma è ancora giovane e può ancora andare avanti. Ma spero con una mentalità diversa. Ieri era troppo convinta di vincere. Ma Irma può migliorare tanto. Le faccio i miei auguri”.

Nella foto (tratta da facebook) Stefano De Martino e Irma Testa si affrontano sul ring

 


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