Ma chi lo ha mai detto che le sorprese fuoriescono solo dall’uovo di pasqua? Provate a dire una roba del genere a Ciro Ruggiero, mastro casaro di Torre Annunziata, che dal 1928 insieme alla sua famiglia, porta sulle tavole dei clienti la genuinità dei prodotti, e vedrete che risposta vi presenta.

La mozzarella, un po’come il babbà, è una cosa seria dalle nostre parti, lei però è femmina. Bianca, delicata e gustosa. Ed in quanto femmina, è spesso associata al seno materno, la famosa “zizzona”, tenete presente? Ma non basta.

 Perché sempre da queste parti – in cucina – non manchiamo certo di fantasia e soprattutto ci piace esagerare. In quanto femmina, come dicevo, la mozzarella infatti può addirittura procreare.

Ebbene si. Avete mai sentito parlare della figliata di mozzarella? Un vero e proprio grembo di bontà, volgarmente parlando, una mozzarella incinta.

Il suo procedimento è semplice: “Una volta preparata la pasta della mozzarella, la sfoglia viene stesa in un ruoto ed al suo interno vengono poggiate le ciliegine con la panna fresca, tutto poi viene richiuso, tipo fagottino. Tre persone bastano per la sua lavorazione, delle volte ci sentiamo un po’ come il ginecologo, l’ostetrica e l’infermiera” – ci racconta Ciro in tono scherzoso.

Il prodotto spesso risulta difficile da reperire, appunto perché la lavorazione richiede del tempo. Meglio giocare d’anticipo: il Caseificio Ruggiero di Torre Annunziata, sito in Via Plinio 22, realizza figliate di mozzarella su prenotazione, esclusivamente la domenica.

Prendete dunque nota e prenotate quella che preferite, perchè il signor Ciro accontenta tutte le famiglie, anche quelle oversize. Le figliate sono disponibili in tre misure e grandezze differenti: M, L, XL.

Prima dell’assaggio, mi raccomando, smartphone alla mano. Il momento migliore è quello del taglio, un vero spettacolo.

Buona figliata a tutti!