“L’inchiesta di Fanpage.it sul bagarinaggio che regola le visite al cono del Vesuvio accende i riflettori su una pratica illegale che va sgominata al più presto incrementando i controlli e riaprendo la biglietteria in loco. L’intera filiera del turismo che ruota intorno al secondo sito più visitato della Campania rischia di scomparire. Al più presto presenterò un esposto con l’obiettivo di accelerare il percorso di ripristino della legalità”. Così scrive in nota Virginia La Mura senatrice campana del gruppo CAL (Costituzione Ambiente Lavoro) e capogruppo  in commissione Ambiente.

“È inaccettabile sentire dai rappresentanti del settore turistico che l’area del Vesuvio accessibile al pubblico, tra l’altro gestita da un Parco nazionale, sia considerata terra di nessuno. Mi chiedo perché i dirigenti dell’Ente Parco non intervengano e non si adoperino concretamente accogliendo l’allarme del comparto. Se il sito turistico dovesse cedere a causa di questo fenomeno illecito perderemmo tutti, e in particolare chi vive in maniera onesta grazie all’indotto”, conclude.


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