Parla da pochi minuti e già attacca Conte e annuncia: "In Campania massimo rigore". Quando de Luca interviene ha nel cassetto due provvedimenti pronti: "Non ci sarà mobilità tra i comuni più piccoli e anche un'ordinanza per bloccare la vendita di alcolici e altri beni in pubblico già questo fine settimana". Stop quindi nell'ultimo weekend prima di Natale alla vendita per i bar anche con asporto e delivery.

Poi in azione una task force per sondare gli arrivi dal Nord: "Cercheremo di controllare la temperatura di chi arriva dal Nord". Annunciate le misure per la Campania, il governatore se la prende con Roma per i ritardi e i tentennamenti: "Le mezze misure scontentano tutti e allungano i tempi dell'uscita dall'epidemia".

E' chiaro De Luca nella sua diretta social dl venerdì pomeriggio: "Se ci sono le deroghe, si prendono in giro le persone. Qui non ci si potrà spostare neanche nelle città con meno di 5 mila abitanti".

I punti di scontro sono diversi. Riguardano più punti: "Ora si ricordano che ci sono i vecchi. Se siamo in venti a tavola non sono stati più umani, ma più irresponsabili". E aggiunge: "Dobbiamo dire che tutti in famiglia significa la morte per tanti anziani e la riapertura delle porte in terapie intensie".

Perciò De Luca ripete il suo repertorio sul "miracolo campano" con meno pazienti in terapia intensiva e con morti, rispetto a quanto avviene in Veneto nonostante sia zona gialla. E, quindi, ritorna per un altro affondo: "Il governo è indeciso se seguire la linea della corsa al contagio o quella della prevenzione. La prima ci permetterebbe di avere misure chiare e tempestive. Al momento, invece, non si sa ancora cosa accadrà tra pochi giorni".