La Panchina d'oro a Conte: 'Un anno fa un'impresa da sogno'
Premiato a Coverciano, l'allenatore del Napoli ribadisce: 'Si gioca troppo ma nessuno fa niente'
02-02-2026 | di Redazione
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Cinque 'Panchine d'oro', come nessun altro tecnico in Italia. La cavalcata scudetto del Napoli della scorsa stagione ha fatto meritare ad Antonio Conte un nuovo riconoscimento da parte dei colleghi allenatori, dopo i tre ottenuti lo scorso decennio alla guida della Juventus e quello da tecnico dell'Inter del 2020/21. Su 47 votanti, riuniti a Coverciano per il corso di aggiornamento, lo hanno scelto in venti mentre secondo è arrivato Gian Piero Gasperini (6 voti) e terzo Cesc Fabregas (4). "Questo premio mi dà un piacere immenso, viene dai colleghi, da chi sta in panchina e sa cosa vuol dire, quindi è ancora più importante - ha affermato Conte -. Un riconoscimento da condividere con i miei calciatori, protagonisti di una bellissima impresa e con tutte le persone che lavorano al Napoli. Sapevo che vincere in questa piazza è difficile ed esserci riuscito dà molto prestigio".
Un premio che, insieme al ritrovato successo in campionato, fa tornare il sorriso al tecnico dopo la delusione per l'uscita dalla Champions: "Bisogna essere sempre ottimisti e cercare di trovare soluzioni anche nelle situazioni peggiori. Però prima, durante e dopo una partita c'è sempre lo stress da lavoro, l'accumulo di fatica che non riesci a nascondere bene". Più che mai davanti all'ennesimo infortunio, quello di Di Lorenzo, sabato scorso: "Se ho raccolto solidarietà sulla questione dei calendari troppi fitti? Penso che siamo tutti d'accordo, il problema è che si ha difficoltà ad esporsi e a prendere poi delle posizioni, alla fine tutti ne parlano ma nessuno fa niente, questa è la verità - ha rimarcato Conte -. Quindi si andrà avanti così. Ridurre il numero di squadre in Serie A? Non compete a me, ci sono le istituzioni preposte. Comunque sia è difficile muoversi in maniera singola come gruppo allenatori. Quel che posso dire è che si tratta di un problema su cui siamo tutti d'accordo, anche i media ma alla fine non si sta facendo nulla". A chi gli ha fatto presente che Massimiliano Allegri (che finora divideva con lui il record di quattro Panchine d'oro), sul tema ha detto il contrario, Conte ha risposto con una frecciatina: "Non so cosa abbia detto, ma certamente lui non sta giocando molto...".
Coverciano è la casa della Nazionale, che dovrà fare lo spareggio per andare ai Mondiali, inevitabile un pensiero da parte dell'ex ct: "Sono talmente tifoso della Nazionale che l'altra sera mi sono spaventato tantissimo per Di Lorenzo: temevo di perderlo per 6-7 mesi, per fortuna dovrebbe tornare fra un mese e mezzo, due al massimo. Lui è importantissimo per il Napoli e per la Nazionale. Ci auguriamo tutti che l'Italia riesca ad andare al Mondiale, io sono molto ottimista, Rino sta facendo un buon lavoro, sono convinto che si possa fare bene".
Oltre a Conte, al quale è stato consegnato il riconoscimento dai presidenti di Figc e Lega calcio serie A, Gabriele Gravina ed Ezio Maria Simonelli, sono stati premiati altri allenatori: la Panchina d'Oro come miglior tecnico dello scorso campionato di Serie B è andata a Giovanni Stroppa per la promozione della Cremonese, davanti a Fabio Grosso (Sassuolo) e Pippo Inzaghi (Pisa). In Serie C, premiato Fabio Gallo per la stagione con l'Entella. Una Panchina d'oro speciale è andata a Enzo Maresca che ha vinto la scorsa stagione la Conference League e il Mondiale per club con il Chelsea. Per il calcio femminile, premiati Massimiliano Canzi, allenatore della Juve, Antonio Cincotta, per la stagione con la Ternana.
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