“Dopo Rio ho sentito dire che non sapeva più vincere. Ma Irma c’è”. Parole, che sanno anche un po’ di rivincita quelle di Biagio Zurlo, maestro della Boxe Vesuviana. Assieme al papà Lucio, vero e proprio mentore della neo campionessa europea, si è tolto qualche sassolino dalla scarpa dopo il successo di ieri a Madrid. “Al termine delle Olimpiadi ho dovuto ascoltare commenti del tipo ‘non sa più vincere’ oppure ‘è troppo distratta”. Addirittura è venuto qualche dubbio anche a me”.

Ma la forza d’animo di Irma Testa, ha fatto subito cambiare idea a Biagio Zurlo. “Però ogni volta, che tornata a Torre Annunziata, anche solo per pochi giorni, dopo aver salutato il maestro Lucio mi chiama e mi chiedeva di allenarci. E’ proprio durante quelle sedute, che ho rivisto la Irma prima di Rio: motivata e determinata. Proprio come recita lo striscione della nostra palestra: la più forte di tutte”.

L’anno prossimo la competizione a cinque cerchi si terrà a Tokyo e dal 13 al 23 marzo prossimo nel preolimpico di Londra, Irma Testa proverà a tornare sul palcoscenico più importante. “Forse quattro anni fa, senza quella pressione mediatica per una 18enne e senza qualche sbavatura si poteva pensare di portare a casa una medaglia. Ora a 12 mesi di distanza possiamo gridare ‘Irma c’è ed è parte della storia”.

Il trionfo

Finale e lacrime

Medaglia sicura

Quarti conquistati

L'inizio dell'europeo