“Bastava una telefonata per salvare Maurizio”. Tania Sorrentino si sfoga a poco più di due mesi distanza dal barbaro assassinio del marito. Il 61enne fu ammazzato da quattro belve per un parcheggio in via IV Novembre la sera del 19 aprile.

Da quel momento la vita di Tania e della figlia Maria Adriana è andata in mille pezzi. Il suo messaggio su Facebook traspira rabbia e dolore allo stesso tempo. “Avrei sempre voluto gridare la mia rabbia, ma ho preferito tacere. Ora non ne posso più. Qualcuno ha chiesto se questa tragedia poteva essere evitata. Io rispondo di sì. Sarebbe bastata una telefonata mentre tante persone guardavano, oppure il non cancellare le prove di ciò che era accaduto nel garage. Il non nascondere video fatti con il telefonino solo per paura di 4 deficienti che si pavoneggiato”.

Poi si è diretta agli assassini. “Mio marito diceva sempre ‘ma tu da solo quanto vali’. Loro meno di zero, il nulla. Io non auguro il male di nessuno, ma spero che le persone che hanno fatto ciò, quando abbracceranno i propri figli si ricorderanno di una bimba di sette anni che non potrà più farlo”.

il test del dna

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