“La regola degli under obbligatori distrugge i sogni dei giovani”. L’accusa lanciata da Antonio Barbera, ex bomber del Savoia, sul suo profilo Facebook non sarà la prima e nemmeno l’ultima.

Lo storico attaccante di Torre Annunziata ha lanciato un duro attacco nei confronti del calcio moderno, nel quale tanti ragazzi, soprattutto dalla serie D a scendere, vengono sfruttati fino a che il loro status è quello di under. Poi vengono abbandonati e costretti ad accantonare il loro sogno di giocare al calcio.

“Dopo i tre anni di impiego non ce n’è uno che trova squadra –ha aggiunto Barbera- Tutti a cercare un lavoro, ammesso che ne trovino uno. E’ stata creata un’illusione, bisognerebbe tornare a 30 anni fa, quando giocava chi era davvero forte”.

Barbera per anni ha allenato le giovanili del Savoia. In quella cantera nella quale c’era il portiere D’Aquino, uno dei tanti che fatica a trovare squadra, c’era Giuseppe Onda, appena confermato dal Portici in D in quella che sarà la sua prima stagione da senior.

Il primo a credere realmente su di lui fu Franco Fabiano, nel primo anno di militanza sulla panchina dei bianchi proprio con Barbera come secondo.

Il tecnico lo metteva in campo spesso, facendo sedere anche giocatori d’esperienza come Pianese, Agata e Moxedano, impiegando in porta un portiere over come Gallo (un altro di quelli colpiti da questa assurda regola). Tante furono le critiche piovute su Fabiano, accusato di aver perso un giocatore di movimento. Alla lunga i fatti, però, hanno dato ragione all’attuale allenatore della Turris, con Onda che anche grazie a quei minuti disputati con merito, ora sta diventando uno dei top della categoria.

Foto Nunzio Iovene Il Cigno @rt