“Abbattimento delle barriere architettoniche? Macché! Accade oggi a via colle San Bartolomeo e domani da qualsiasi altra parte”. Non le manda certo a dire Bartolo Martire, il consigliere di Pompei, che pubblica, sul suo profilo facebook e su una pagina che amministra, foto dei lavori per il ripristino della pubblica illuminazione in una strada a pochi passi da centro, che porta centinaia di persone alla clinica Maria Rosaria.

I pali della luce, come si può notare dalle istantanee del consigliere di opposizione, sono piazzati nel mezzo del marciapiede ed in alcuni casi al centro degli scivoli per disabili. “A palazzo De Fusco si pensa alla distribuzione delle ‘poltrone’ piuttosto che a controllare situazioni simili”, commenta Martire che ironizza: “È acclarato che il neurone di chi ha assecondato questa ennesima ingiustizia sociale ha smesso di funzionare. Adesso, però, occorre capire di chi sono le responsabilità. Non è più possibile soffermarsi alla denuncia mentre c’è ancora chi vivacchia senza professionalità e senso del dovere”.

L’ADDIO DELLA FORGIONE. Questa dei lavori è una delle situazioni della quale non potrà non occuparsi la nuova giunta dopo l’addio dell’assessore Raffaella Forgione. Ieri sera l’architetto di Napoli, sempre sui social, ha scritto delle sue “dimissioni irrevocabili”. Nel lungo post non ha mancato una stoccata al sindaco Uliano che nell’ultima riunione di giunta ha bocciato 2 sue proposte. Si trattava delle delibere per il ‘protocollo Pompei sempreverde’ e ‘progetto di manutenzione del verde della Fonte Salutare’, che, non approvate, “faranno decadere – secondo la Forgione – la possibilità di redigere il PAES (Patto d’Azione per l’Energia Sostenibile, ndr.)”.


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