Chi poteva diventare Annalisa Durante?” La domanda di Paolo Miggiani lascia l’amaro in bocca, così come il racconto del libro nel quale “la storia di Annalisa copre solo poche pagine. Ho voluto raccontare Napoli e le rivoluzioni mancate nonostante i proclami avvenuti dopo i tragici eventi come quello del 27 marzo 2004 a Forcella”.

Le ali spezzate’, questo il titolo dell’ultimo lavoro di Miggiani presentato al ristorante La purtecella di Torre Annunziata insieme a Carmela Sermino e Veronica Montanino, due familiari vittime di camorra. “Scrivendo questo libro – ha raccontato l’ex poliziotto – ho ripercorso di nuovo i luoghi che ho vissuto e frequentato quando, appena in servizio a Napoli all’inizio degli anni ’70, ho imparato a conoscere. La zona della ferrovia e di tutte le stradine che si innestano una nell’altra nei quartieri popolari. Poi Forcella, rimasta uguale in 40 anni. Tra quei palazzi, agli inizi della mia carriera, c’era il gioco delle 3 carte, il ‘pacco’, si trovava il falso e l’economia del vizio. Oggi è ancora lo stesso”.

Un duro affondo “alla borghesia napoletana”, quello di Miggiani, che, dice, “do uno schiaffo con questo libro che so non leggeranno mai. Sono gli stessi che non vogliono il volto delle vittime di camorra sulla facciata di Palazzo Reale ma che poi vanno a comprare droga a Forcella. Gli stessi che si sono scandalizzati quando la Bindi ha detto che la camorra è costitutiva della città di Napoli. Forse non di quella città greca o romana, non di quella dei secoli successivi ma, come sostenuto da tanti ormai, di quella città che ha aiutato l’unificazione dell’Italia. Aveva ragione Amato Lamberti quando diceva che in alcuni quartieri la camorra svolge un ruolo sociale cruciale”.

Una pallottola ‘vagante’ ha ucciso la piccola Annalisa in quella sera di fine marzo, sparata dal giovane rampollo dei Giuliano, Salvatore, avvisato in tempo dell’agguato che stava per subire. “In una guerra per il potere che da decenni, tra quei vicoli contrappone i Giuliano ai Mazzarella. Da quella sera sono passati 11 anni in cui più volte è stata promessa la rivoluzione che non si è fatta”.

Alla fine resta l’amaro ed il dubbio: “Chi poteva diventare Annalisa Durante?”

La presentazione di 'Ali spezzate'