Portici. Torna  all’Istituto Zooprofilattico della Campania di via Salute l’ XI edizione de “Le fattorie didattiche” un progetto  promosso in collaborazione col Servizio Sanitario Nazionale, il Dipartimento di Agraria e l’Assessorato Regionale all’Agricoltura, che  mette in vetrina tutte le aree tematiche di cui si occupa la ricerca dell’Istituto.   Una giornata di festa  e di ottimismo, piena di suggestioni  racchiuse nella didascalia  “Tutta n’ata storia” per la straordinaria capacità che  l’Istituto  ha avuto di mettere assieme le cose frutto della ricerca sperimentale da portare a tutti e illustrare cosa in termini di nuove tecnologie si può  fare per la prevenzione, il controllo e le innovazioni  sui prodotti agroalimentari, con il Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, Attilio Bianchi Direttore Generale del Pascale e Matteo Lorito preside della Facoltà di Agraria.  Ma la novità della ricerca che l’Istituto ha proposto  questo anno è  la realizzazione di una biobanca  che sarà una delle più importanti d’Italia. Si tratta di una certificazione raccolta con indagini a campione su 4200 abitanti della Campania sui quali è stata verificata la ricaduta dei contaminanti sulla salute dei cittadini, sulla qualità del sangue, su possibili malattie che insorgono. Un grande patrimonio nazionale.  “Finalmente un sospiro di sollievo – per  il Direttore dell’Istituto  Antonio Limone  - in una  Regione che non vacilla più, ma ora cammina speditamente” . Il Governatore De Luca ha spiegato che l’Agroalimentare è una delle scelte di sviluppo su cui ha puntato il suo governo  per il destino della Regione e di una intera generazione. La competizione mondiale è diventata spietata e l’Italia non si salverà per le chiacchere che produce ma se sarà in grado di conquistare l’eccellenza per aprirsi una strada sul piano internazionale .  “Non ci sono alternative - fa sapere De Luca - o ci collochiamo sul piano delle eccellenze nel campo della ricerca e delle qualità dei prodotti che offriamo oppure l’Italia è un paese morto. Abbiamo fatto in questi due anni una grande operazione  di recupero di immagine e dignità della Campania , da terra dei rifiuti e dequalificata a  terra più  controllata d’Italia ”. Emerge allora che la Campania è già un’altra storia , un’altra regione. “Quando vado a Roma - prosegue soddisfatto De Luca - cominciano ad alzarsi in piedi di fronte a una  terra di grande civiltà e ora anche di grande rigore amministrativo.  E’ una bella giornata in un paese depresso, ripiegato su se stesso, ma  parte da Portici, da questo paese di grande cultura e storia, un grande messaggio di fiducia e di speranza per il futuro dell’Italia”.