Prendo spunto per iniziare questo articolo da una bellissima frase che i nativi americani utilizzano per parlare del presente: "Noi ereditiamo il  mondo dai nostri  padri, ma lo prendiamo in prestito dai nostri figli".

Il senso di queste parole sta nella consapevolezza che quanto abbiamo oggi non è realmente nostro, ma ereditato dai nostri predecessori e transitorio nelle nostre mani, destinato dunque a passare ai nostri successori. Se riflettiamo su questa transitorietà dei nostri averi, abbiamo la responsabilità di conservarli nel migliore dei modi per consegnarli a chi verrà dopo di noi.

In particolare noi abbiamo tre eredità che possiamo trasferire ai nostri posteri: la prima è quella genetica, grazie alla quale trasmettiamo le caratteristiche fisiche e non che provengono dal nostro corredo cromosomico e quindi genetico. Rispetto a questo patrimonio, non abbiamo possibilità di scelta.

Per l’eredità morale, invece, di solito siamo molto propensi ad impegnarci perché pensiamo che i valori, l’esempio, l’atteggiamento che abbiamo adottato nei confronti della vita e delle persone abbiano un peso molto importante per i nostri figli e successori.

Sull’eredità materiale, il nostro patrimonio fatto di beni economici, mobiliari ed immobiliari, pur se costruiti con fatica e impegno per una vita intera, quasi sempre non ci concentriamo per quanto riguarda il trasferimento a chi verrà dopo di noi.

Ci affidiamo al caso, alla legge, al buon senso dei nostri eredi, provocando così tanti dissidi familiari, tante controversie, o semplicemente dei danni economici contribuendo alla perdita di valore del patrimonio stesso. Quante volte avrete sentito di persone che hanno ereditato tanti immobili ma non avevano le risorse finanziarie per pagare le tasse di successione? E quante aziende non sono sopravvissute nel passaggio di testimone dai padri ai figli? Se non è questo l’esito che desiderate per il vostro patrimonio familiare, è il caso di fermarvi a riflettere su quale percorso volete adottare e quali scelte potete fare per evitare in futuro che il patrimonio faticosamente costruito perda valore e soprattutto per creare serenità familiare.

Di questo e di altri argomenti di interesse comune parleremo nei prossimi appuntamenti della rubrica “Semina finanza, raccogli futuro”. Buona settimana!

P.S. Vi ricordo che è disponibile il libro che ho scritto sul tema del passaggio generazionale dal titolo “Ci penserò domani? Spunti e riflessioni sul passaggio generazionale”.

Per averlo contattatemi al n. 340.0889403 oppure scrivetemi all’indirizzo mail: [email protected]

Amelia Scassillo

Consulente Patrimoniale

(Nella foto Amelia Scassillo nel corso dell'ultimo Salotto Finanziario)

 


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