C’è sempre tempo per un ultimo, ultimissimo weekend all’insegna del relax o del divertimento; e perché, dunque, non trascorrerlo proprio a Lecce!  Basteranno poche ore e subito questa perla, immersa nel cuore del Salento, vi conquisterà. 

Non la solita cittadina affacciata sul mare, ma un piccolo gioiello situato nell’entroterra pugliese. Un borgo storico, celebre per il suo stile barocco, protetto da antiche mura, forgiate nell’omonima pietra. 

Subito un consiglio pratico, prima di condurvi alla scoperta dei suoi segreti. Ove possibile, recatevi in loco con l’auto, che potrete parcheggiare negli appositi stalli siti fuori le mura (ad un costo irrisorio). Lecce ha una sola pecca, è difficilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. Dovreste fermarvi, se in treno, alla stazione di Tollino, e da li prendere un bus per il centro. I biglietti dovranno essere acquistati necessariamente sul web.

Detto ciò, immergiamoci subito in questo breve ma intenso tour all’insegna della bellezza, come siamo soliti fare.

Lecce è colma di b&b, hotel e case vacanza, dunque potrete facilmente trovare il vostro alloggio ideale attraverso i vari siti di prenotazione. 

Recatevi subito nel cuore del centro storico, attraversate una delle vecchie porte costruite da Carlo V, e procedete in direzione piazza Sant’Oronzo; qui potrete ammirare parte dello spettacolare anfiteatro Romano. Fate tappa in uno dei bar storici, magari l’Alvino, e approfittatene per gustare un ottimo caffè leccese preparato con latte di mandorla e tanto ghiaccio, accompagnandolo naturalmente al tipico pasticciotto. 

Dopo questa breve pausa gastronomica, perdetevi lungo i vicoletti della città e qualora ne aveste voglia, acquistate il ticket LeccEcclesiae, per visitare molte delle splendide chiese presenti in loco, prima su tutte il Duomo, sito nell’omonima piazza, che vi consiglio di ammirare anche al crepuscolo ed in serata, quando lo spettacolo di luci e i suonatori di strada renderanno l’atmosfera magica. 

 

Rimirate i raffinati palazzi, le luminarie sparse a decorare botteghe artigiane e grandi negozi, dedicatevi ad un po’ di sano shopping. Ogni desiderio verrà esaudito. 

Oggetti in pietra leccese, tipici fischietti (scacciaguai) in ceramica, d nelle forme più disparate. Campanelle portafortuna e soprammobili assumono le forme dei tipici simboli del luogo: la massaia salentina, i palloncini, la foglia di fico d’india, i boccioli, le pigne. 

Per chi invece avesse voglia di portare a casa dei prodotti tipici, magari delle orecchiette fatte a mano o dei tarallini, burratine, immancabile è la sosta presso La bottega del Corso, in via Libertini, ottimo pit stop anche per una cena informale. 

 

Tappa per me fondamentale, che consiglio a tutte le lettrici e i lettori, appassionati di prodotti in paglia very cool, è senza ombra di dubbio Petra Aurea, delle sorelle Giannone, una scoperta per le amanti del fashion. 

Le creazioni di Deborah, che con il suo marchio “Bella Lecce”, vanta una collaborazione con Anna Dello Russo e la sua Frisellanna, incantano! 

Graziosissime borse da personalizzare con il proprio nome o con uno slogan, adornate dal cuore rosso, uno dei simboli del marchio. 

Da acquistare senza pensarci!

L’imprenditrice è anche impegnata nel sociale. Interessante è il progetto “Made in Carcere” attraverso il quale è stato realizzato il bracciale dell’omonima ditta. 

 

Tra un acquisto e l’altro è giunta l’ora di concedersi un aperitivo. 

Procedete in direzione via G. Paladini, e fermatevi al Caffè Letterario, definito dai proprietari come “lo storico locale dedicato a chi ama la gente, la notte, ma anche la musica, il teatro, le mostre”.

Scegliete dal menu uno dei suoi cocktail a base di amaro e accompagnatelo magari a dei formaggi. 

Approfittatene per fare due chiacchiere con il gentilissimo Paolo La Peruta, owner del Caffè, scrittore, amante della cultura; fatevi raccontare dei suoi tre romanzi e di come essi si legano indissolubilmente a questo luogo, “contenitore di storie”, che vanta collaborazioni con svariate realtà dalla grande affinità artistica.

 

Ritornando “a bomba” tra le viuzze del centro, godete dell’atmosfera serale che Lecce potrà offrirvi. La piazza del Duomo, Sant’Oronzo, le sue luci, la gente, l’allegria, i chilometri macinati a piedi senza stanchezza alcuna. 

Agli affamati consiglio di accomodarsi per cena alla trattoria Nonna Tetti, in piazzetta Regina Maria, davanti ad un bel piatto di semplici orecchiette al sugo e cacioricotta. 

Per il dopocena non guasterebbe un digestivo o un drink al Quanto Basta o al Déjàvu.

 

Ed ecco che si conclude questa più che piacevole giornata salentina, tra storia, sapori, arte e cultura, piccoli fashion tips e naturalmente bellezza.

Lasciatevi, così, ispirare da queste parole, dalle descrizioni, dai luoghi, dai desideri, dalle idee; siate curiosi ed appassionati. Perché vacanza vuol dire libertà; magari di perdersi lasciandosi guidare soltanto dall’istinto.

“Buona Lecce”