“Effettueremo dei sopralluoghi con l’ausilio di droni per controllare meglio il territorio e organizzeremo un corteo di protesta per scongiurare altri rilasci illegali di sostanze nocive all’interno del fiume Sarno”. Lo ha dichiarato Orfeo Mazzella, rappresentante del Comitato “Gente del Sarno”, dopo l’ultima segnalazione di sversamento di liquami anomali all’interno del corso della Solofrana, uno dei principali affluenti del Sarno.

Torna prepotente l’incubo inquinamento del fiume, dopo che il mese scorso era stata accolto con parziale soddisfazione lo stanziamento di quattrocento milioni di euro di Fondi Europei da destinare alle opere di bonifica del Sarno. Con una delibera, la Regione Campania, infatti, ha riformulato interamente il cronoprogramma di interventi per il Grande Progetto Sarno, che ha come effetto immediato lo slittamento degli interventi di adeguamento del canale Bottaro a seconda foce.

Nel frattempo però, in concomitanza con i rovesci temporaleschi che si sono abbattuti sul territorio nei giorni scorsi, si sono registrate alcune anomalie. In particolare, industriali e cittadini delle zone di Solofra e Montoro, in provincia di Avellino, hanno lamentato un rilascio di schiuma densa e bianca nella Solofrana, il torrente tributario del fiume Sarno che raccoglie le acque di vari torrenti limitrofi alla zona di Solofra, in Irpinia.

“I dati dell’Arpac attuali hanno registrato valori altissimi di cromo – ha denunciato Orfeo Mazzella – e credo che Torre Annunziata e Castellammare di Stabia dovrebbero unirsi per denunciare e reagire, chiedendo i danni alle industrie a stampo conciario del luogo, perché queste acque arrivano alle falde acquifere e in mare, inquinando tutta la costa vesuviana. Già nei giorni scorsi ho effettuato dei sopralluoghi assieme a cittadini del luogo. Abbiamo potuto constatare con i nostri occhi una marea nera che potrebbe essere con tutta probabilità acqua di concia. Nel caso dell’ultima segnalazione il dato è ancora più preoccupante per via della schiuma. Approfittando dei giorni di pioggia, è probabile che siano state scaricate altre sostanze nocive”.

I carabinieri accorsi sul posto dopo la segnalazione dei cittadini, hanno provveduto a controllare l’area e cercare di risalire agli autori del gesto. Altre iniziative sono in programma per mano degli stessi comitati: non solo “Gente del Sarno” ma anche le associazioni a difesa del fiume invieranno sul posto alcune persone, le quali, con l’ausilio di droni, provvederanno a monitorare l’area con l’obiettivo di scongiurare altri sversamenti illeciti. Successivamente sarà organizzato anche un corteo di protesta: “Siamo ancora in fase di organizzazione per cui non abbiamo ancora delle date certe, ma abbiamo intenzione di arrivare fino a Solofra per far sentire la nostra voce. Basta veleni nel Sarno”.

In basso il video, tratto dalla pagina facebook “Difendiamo la salute dagli sversamenti conciari nel solofrana”.

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