Una recente indagine realizzata dalla società di investimento Invesco insieme a Core Data Research rivela che ben 8 italiani su 10 vorrebbero far crescere il loro patrimonio e capiscono che la liquidità è un’opportunità persa. Secondo questa ricerca gli italiani si confermano grandi risparmiatori, ma hanno bisogno del supporto del proprio consulente per investire la grande liquidità parcheggiata sui conti correnti. Tra i principali obiettivi dei risparmiatori sembra emergere chiaramente quello della pensione, seguito subito dopo dalla creazione di un fondo per le emergenze, quello che il prof. Carnevale Maffè definisce l’asset del “non si sa mai”.

Tuttavia, il quadro che emerge dai numeri comunicati da Banca d’Italia non è confortante per quanto riguarda l’allocazione delle ingenti risorse che gli Italiani stanno mettendo da parte per i suddetti obiettivi: negli ultimi dieci anni la liquidità sui conti correnti delle famiglie è aumentata del 43%, arrivando a 1125 miliardi di masse. Lo stesso vale per le imprese, che hanno raddoppiato le giacenze di conto arrivando a 387 miliardi. Si risparmia dunque, ma non si investe.

Tutta questa liquidità ferma sui conti non solo rappresenta un problema per l’economia perché implica che una grande parte di popolazione non spende e non supporta le imprese, ma è un rischio anche per gli stessi risparmiatori che spesso continuano ad ignorare un concetto basilare: l’inflazione.

Avete notato quanto costa oggi, rispetto a due mesi fa, il pieno di carburante per la vostra auto? E il rincaro delle bollette per la fornitura di energia elettrica e gas? Se il vostro denaro fermo sul conto non aumenta di un centesimo in un anno ma i prezzi della vostra spesa quotidiana galoppano del 2-3% annuo, state già perdendo potere d’acquisto!

Come muoversi allora, tenendo presente che tante persone rivelano timore di investire perché hanno “paura di perdere tutto”?

Chiaramente, la prima regola è informarsi e comprendere almeno dei concetti di base del mondo finanziario. Per questo è giusto chiedere al proprio consulente di fiducia di spiegarci lo scenario in cui ci muoviamo, come funzionano gli strumenti che ci propone, quali sono i rischi in cui possiamo incorrere.

Certamente faremo la nostra scelta solo quando avremo le idee chiare, ma certamente è più opportuno scegliere consapevolmente piuttosto che restare immobili per paura, perché il capitale immobilizzato è un capitale che perde, inevitabilmente. Non mi resta che ricordarvi un motto importante: prendetevi cura dei vostri risparmi!