Torre Annunziata bella e difficile… un po’ come Napoli”. E’ il commento del sindaco della Città Metropolitana di Napoli Luigi De Magistris che ha visitato il liceo “Pitagora – Croce” di Torre Annunziata.  

Un appuntamento con le decine di studenti dell’istituto oplontino attraverso i tre plessi: quello centrale, quello di via Volta e la sede del Cristo Re, con relativa visita alla sala d’incisione che verrà inaugurata il 31 maggio prossimo.

“Come mia abitudine – ha spiegato De Magistris durante la visita - cerco di girare tutte le scuole di cui sono sindaco, Qui sono stati fatti interventi importanti in tutti i plessi ed è stata l’occasione per conoscere il lavoro importante che si fa nella comunità scolastica, apprezzarla e sostenerla. Mai come gli ultimi anni c’è stato un intervento importante nella Città Metropolitana per ristrutturare, riqualificare e realizzare nuovi complessi scolastici, anche in un momento di grosse difficoltà economiche”.

La visita di oggi è stata l’opportunità di conoscere anche i giovani del territorio, i quali hanno offerto nel corso della visita vari momenti musicali: “E’ questa la cosa più bella – ha continuato De Magistris -. Sono orgoglioso dei giovani dell'area metropolitana, non solo come studenti ma come cittadini impegnati. Chi dice che i giovani sono distratti è bugiardo. Ovviamente ci sono anche le eccezioni, ma la maggior parte sono di loro sono impegnati nelle scuole, nei contesti democratici e civili in difesa del territorio ed è questa la cosa più importante”.

Una difesa del territorio anche sotto forma di sicurezza. Torre Annunziata in questo senso offre, sì, delle eccellenze, ma anche delle criticità: “Un po’ come accade a Napoli. I nostri territori – ha dichiarato il sindaco della Città Metropolitana - sono belli e difficili, affascinanti e complessi. Una lotta continua tra il bene e il male. C'è una grande opera del bene che è assolutamente maggioritaria, poi però un colpo di pistola fa più rumore di tanti concerti, iniziative culturali e di tanto impegno civile”. Il pensiero è diretto a Noemi, la bambina ferita in un agguato di camorra in Piazza Nazionale e per la quale nelle ultime ore si è riaccesa la speranza di salvare la sua vita: “Lavoriamo tutti insieme affinché queste mele marce possano essere individuate, colpite e isolate. Chi fa del male a una persona, fa del male a una comunità. A Napoli si è reagito con una rivoluzione culturale. mi auguro che possa accadere anche a Torre Annunziata e negli altri 91 comuni della Citta Metropolitana”.

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