La Solenne Processione fa qualche sosta di troppo e il Primo Dirigente del Commissariato di Polizia chiede spiegazioni. E’ successo questa mattina nei pressi di Palazzo Criscuolo dopo l’ennesimo “rallentamento” del corteo nel centro storico di Torre Annunziata.

LA RIUNIONE LAMPO. All’altezza di Palazzo Criscuolo Claudio De Salvo, Primo Dirigente del Commissariato di Polizia di Torre Annunziata, dopo l’ennesima sosta ha chiesto spiegazioni: con lui, come si vede nella foto, il sindaco Vincenzo Ascione, Monsignor Raffaele Russo e Ciro Setaro, rappresentante dei pescatori. Proprio quest’ultimo, prima di stringere la mano a De Salvo, ha affermato. “Qui non si fanno inchini a nessuno, sono soste per le persone malate”.

LA REPLICA DI DON RAFFAELE. Il parroco rettore della Basilica ha più volte esortato i pescatori, in particolar modo in piazza Cesaro. “Che la processione riprenda in maniera ordinata, cercando di non fare soste inutili. Sono i fedeli che devono inchinarsi a Maria”. Successivamente ha affermato. “Mi intenerisce il cuore vedere tante mamme che chiedono la Grazia per i loro figli. Non posso frenare una donna, che tienen tra le braccia un bimbo che non cammina o una moglie con un marito che ha subito un’ischemia celebrale. Sono richieste plausibili”.

LE PAROLE DI DON CIRO COZZOLINO. Anche don Ciro Cozzolino, parroco della Santissima Trinità e referente del presidio Libera, nel corso del suo intervento all’angolo di via Gino Alfani per ricordare le vittime del crollo, ha stigmatizzato i “rallentamenti”. “Questa è una sosta di riflessione, necessaria perchè non siamo stati capaci di proteggere i nostri cari e i nostri fratelli più deboli. Evitiamo i rallentamenti – ha poi precisato Don Ciro - perché i rallentamenti ci fanno andare fuori strada”. Parole che sono state rimarcate poche ore dopo con un post su Facebook. “Maria perdonaci quando nel nostro cammino "rallentiamo" il passo”.

La processione