E’ stato inchiodato ancora una volta Francesco Tamrisco. Il boss, ritenuto il mandante dell’omicidio di Matilde Sorrentino, è stato nuovamente indicato da Michele Palumbo alias “munnezz” nel corso dell’udienza odierna che si è tenuta questa mattina alla Corte d’Assise di Napoli.

Il collaboratore di giustizia, ritenuto teste chiave nel processo di “Mamma Coraggio”, ha confermato le stesse dichiarazioni che aveva reso all’autorità giudiziaria il 6 luglio 2017. Incalzato dal pm Filippelli Palumbo non ha avuto dubbi nell’indicare anche questa volta Tamarisco, come l’uomo che fece ammazzare Matilde Sorrentino.

L’OMICIDIO. La donna fu uccisa sull’uscio di casa il 26 marzo 2004 con diversi colpi di pistola. Matilde Sorrentino con le sue denunce aveva rotto il muro di silenzio e omertà intorno ad una delle vicende criminali più tragiche avvenute a Torre Annunziata, ovvero l’abuso sistematico e lo stupro di diversi bambini (tra i quali suo figlio, ndr) a opera di una organizzazione di pedofili attiva nel quartiere dei Poverelli. Le immediate indagini consentirono di individuare l’autore materiale dell’omicidio, il pregiudicato Alfredo Gallo, arrestato il 30 aprile del 2004 e condannato all’ergastolo in via definitiva.

LA COLPA DI “MATILDE”. Mamma Coraggio aveva avuto il coraggio di sconfiggere quel muro di orrori e omertà del rione Poverelli, denunciando gli abusi che erano a costretti a subire i bimbi che frequentavano la scuola del quartiere.