Napoli piange il suo unico e vero Re. Alla notizia della morte di Diego Armando Maradona la città partenopea ha voluto rendere al campione di Villa Fiorito, che ancora oggi è venerato come un Dio.

Per Napoli Maradona non è stato solo un giocatore, ma una rivincita contro le grandi potenze del Nord.

Lui che mai si è chinato davanti allo strapotere delle grandi, lui che è riuscito a portare due scudetti e una coppa Uefa all’ombra del Vesuvio. La Mano de Dios e tutte le sue controverse vicende extracampo non possono cancellare le gesta di un atleta, che si poteva solo amare.

A Largo degli  Artisti, proprio nel cuore dei Quartieri Spagnoli, giovani e meno giovani hanno salutato Diego dinanzi al murale a lui dedicato e conosciuto in tutto il mondo.

Nel piazzale ci sono maglie, foto e cimeli di ogni tipo del Pibe de Oro. C’è una signora che stringe la mano alla sua bambina, ma che dinanzi all’immagine di Diego non riesce a trattenere le lacrime. E c’è anche chi ricorda con grande onore il tatuaggio sul bicipite fatto proprio in occasione del primo scudetto.

Tutto intorno anche dei lumini per commemorarlo. Un fiume di nostalgia, che innaffia tutto il centro storico di Napoli. Emozioni che nemmeno le mascherine possono nascondere.

Da questa sera Maradona è diventato leggenda. Perché con lui in campo il calcio non era più uno sport, ma poesia in movimento…

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