“Vogliamo fare la guerra per decidere chi ha diritto di studiare? Credo che così facendo ne perde l’immagine della scuola”. La preside dell’Istituto professionale Marconi di Torre Annunziata, Teresa Farina, non ci sta ad essere additata come la causa dei disagi che vivono gli alunni dell’altra scuola superiore torrese, il Graziani. Questi ultimi, da quando è iniziato il nuovo anno scolastico, sono stati ‘costretti’ dapprima ai doppi turni e poi ad una rotazione in tutte le aule disponibili pur di non sacrificare giornate di studio.

Una premessa è d’obbligo. La vicenda, sebbene contorta, è nata da una riorganizzazione delle scuole materne ed elementari oplontine. Quelle che prima erano le aule distaccate del Graziani, nella Giacomo Leopardi di via Murat, sono tornate nelle disponibilità dei più piccoli, evitando a questi doppi turni o orari impossibili. Questa soluzione, però, non ha trovato subito la sponda dell’apertura dei nuovi locali del Marconi a traversa Siano che avrebbero consentito il trasferimento delle ultime dieci classi che occupano ancora l’ex Galileo, liberando le aule per i ragazzi del Graziani.

Ieri mi hanno consegnato ufficialmente le chiavi della nuova struttura a cui manca ancora il certificato indispensabile dei vigili del fuoco”, ha aggiunto Farina che ha sottolineato: “Inoltre non abbiamo ancora la linea telefonica che permetterebbe poi il trasferimento degli uffici nei nuovi locali. Il gestore mi ha assicurato che in 15 giorni dovrebbero risolvere il problema”. Immaginando una data per la fine del trasloco, secondo la preside dell’istituto tecnico: “Sarà per il 15 dicembre. Così mi ha riferito il direttore dei lavori, l’ingegner Camerlingo”.

Inoltre, “se mi avessero dato la scuola a maggio, com’era nei programmi, avremmo fatto il trasloco in estate, evitando disservizi. Dopo questo trasferimento di sede, i miei alunni dovranno stare qualche mese senza fare esercitazione per sistemare i laboratori. Sta di fatto – conclude Farina – che le cose vanno spiegate al corpo docenti ed agli studenti, evitando di soffiare sul fuoco”.

Intanto, questa mattina, gli alunni del Graziani hanno tenuto un’assemblea nello spazio antistante l’ex Galilei. Di qui l’idea di una nuova manifestazione in programma domani 11 novembre.

La nuova manifestazione

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La burocrazia ferma lo studio

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