In due giorni circa 500 mascherine fatte in casa per proteggersi dal Coronavirus.

E’ l’iniziativa di Annalisa D’Orso, titolare di un’azienda di costumi di Gragnano. Ha scelto di chiudere temporaneamente l’attività per fabbricare mascherine e regalarle a chi ha bisogno.

Iniziato quasi per gioco, via via è diventato un passatempo utile e prezioso per chi è impegnato per combattere l’emergenza sanitaria, anche in prima linea. “Mi sono resa conto – ha spiegato Annalisa – che stare aperti in questi periodi sarebbe stato troppo pericoloso per me e per le mie dipendenti (tre donne, ndr) e quindi ho deciso di sospendere la produzione. In casa però ho una macchina industriale. Con un lenzuolo di puro cotone e tutto l’occorrente ho provato a farle. Un po' di materiale me l'ha donato anche un mio concittadino”.

Prima per i condomini del palazzo nel quale abita, poi per altre persone, finanche alle Forze dell’Ordine e al personale sanitario impegnato in prima linea per contenere la diffusione dei contagi. Tutto materiale regalato: uno staff a conduzione familiare, in cui il marito e la mamma si danno da fare per portare avanti l’idea di Annalisa. “Vengono ora tante persone – ha continuato Annalisa – lasciando qualche offerta. Alla fine il ricavato lo devolverò agli ospedali impegnati nell’emergenza”.

E in soli tre giorni, Annalisa e il suo staff hanno realizzato già 500 mascherine che, però essendo fatte a mano, hanno bisogno dapprima di essere disinfettate: “Basta lavarli in acqua calda e disinfettante a base alcolica e sono pronte all’uso, all’occorrenza anche riutilizzabili”.

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