“Il capo dell’Ufficio Tecnico non è semplice dipendente. Ascione faccia chiarezza”. Francesco Savarese, segretario del Partito Democratico di Torre Annunziata, si è espresso ancora una volta in maniera severa nei confronti del sindaco.

Nel comunicato di condanna per l’arresto di Nunzio Ariano il circolo oplontino ha confermato la sua presa di posizione nei confronti dell’attuale primo cittadino, dal quale chiedono immediate risposte. “Ancora una volta l’onta della corruzione si abbatte sulla nostra città. Il recente arresto del Capo dell’Ufficio Tecnico Comunale costituisce un fatto gravissimo ed intollerabile sul quale la Magistratura, nella quale si ripone piena fiducia, dovrà fare luce, anche verificando eventuali complicità e connivenze”.

“Sul versante politico, non può non evidenziarsi che il Capo dell’UTC non è un semplice dipendente del Comune – si legge nel comunicato- Ma quale dirigente responsabile della direzione, organizzazione e coordinamento dell’ufficio comunale, egli gestisce circa l’80% delle risorse economiche dell’Ente ed è legato da un rapporto strettamente fiduciario con il Sindaco che lo nomina e la sua Giunta”.

Savarese ha puntato così il dito sulla gestione tenuta fin qui dal sindaco, da un anno autosospeso dal partito dopo la vicenda delle tessere. “Assuma tutte le iniziative politiche ed istituzionali tese a fare chiarezza su atti e procedure, avviando nell’immediato un’indagine interna tesa a fa emergere tutte le opacità e modalità poco lineari anche e soprattutto nei rapporti tra le forze politiche e l’amministrazione, evidenziate da questo circolo più volte anche nel corso dell’ultimo anno, con proposte atti e richieste, rimasti del tutto inascoltati.

Questa dirigenza del PD ha da tempo e con nettezza preso le distanze da una gestione politico-amministrativa priva di una visione di sano sviluppo della città e caratterizzata invece da torpidezza, interessi particolari e affari privatistici.

Dinanzi a opere incomplete od inattuate, perdita di ingenti finanziamenti pubblici e mancanza di pianificazione urbanistica e di un’idea complessiva di sviluppo territoriale, si pongano viceversa le condizioni per un cambio di rotta radicale, basato su un approccio di trasparenza, correttezza e competenza, avendo come unico faro la comunità torrese.

La legalità e la rettitudine morale non si professano, né si annunciano, si praticano con scelte nette di distanza, e non con posizioni di potere, conquistate svendendo la propria coscienza politica!

Pertanto, continueremo la nostra battaglia per affermare i valori più autentici della politica, al servizio e all’ascolto della città”.