I costi delle utenze domestiche continuano a crescere e spesso costringono i consumatori a fare i conti con cifre sempre più elevate, che vanno inevitabilmente ad incidere sull’economia familiare. Vediamo cosa sta succedendo in questo mercato e che opportunità di risparmio ci sono oggi.

Il rinvio del passaggio al mercato libero dell’energia

Il passaggio obbligatorio al mercato libero dell’Energia è stato spostato al 1° gennaio del 2022. Una scelta che modifica la situazione attuale, soprattutto per quello che riguarda la necessità di comprendere meglio cosa vuol dire cambiare le utenze. E ciò perché, almeno fino a questo momento, le informazioni che riguardano il passaggio, il più delle volte, sono state poco chiare, soprattutto per quello che riguarda la differenza tra la maggior tutela e il mercato libero.

Eppure è semplice comprendere le differenze, visto che in sostanza chi è vincolato ad un fornitore di maggior tutela paga l’energia secondo le condizioni stabilite dall’ARERA, mentre chi aderisce al mercato libero accetta le clausole contrattuali del nuovo fornitore, che ha tutto l’interesse a offrire delle condizioni migliorative. L’utente deve però prestare attenzione a quanto sottoscrive e non lasciare spazio a dubbi, così da scegliere cosa gli conviene di più con il massimo della consapevolezza, soprattutto dal lato economico.

L’aspetto economico del mercato libero

L’arrivo sul mercato dell’energia di molte aziende private ha creato una situazione di concorrenza che ha fatto scendere le nuove offerte sotto la soglia imposta dall’ARERA nel mercato tutelato. Uno studio di SosTariffe.it ha analizzato i dati per calcolare il possibile risparmio che si otterrebbe aderendo al mercato libero: in media si passerebbe da un già interessante 18% di risparmio nel 2020 ad un 23% previsto per il 2021.

Queste prospettive promettenti hanno già incoraggiato il 46,5% delle utenze private a cambiare gestore, proprio con l’obiettivo di ridurre il costo della componente energia. Naturalmente è molto importante scegliere un’offerta vantaggiosa che, come nel caso di Acea ad esempio, preveda delle tariffe per luce e gas che siano adatte alle proprie esigenze.

D’altronde il mercato libero è in piena espansione, situazione che permetterà ai vari utenti che effettueranno il passaggio di risparmiare, sempre secondo le previsioni di SosTariffe.it, tra il 7% e il 10% l’anno.

Intanto, giusto per confermare le previsioni, chi ha scelto di aderire al Mercato Libero nel 2019 ha risparmiato, in media, il 14% sulla bolletta della luce, cui si è aggiunto il 6% se ha cambiato anche il fornitore del gas. Una tendenza che, se si mantiene invariata, nel 2020 potrebbe fruttare un risparmio del 18%, e nel 2021 addirittura del 23%.