Stamattina il vescovo  Francesco Alfano è stato vicino agli operai della Meridbulloni, che da ieri si sono ritrovati senza lavoro.

"Quanto sta accadendo sotto gli occhi di tutti alla Meridbulloni di Castellammare è assurdo e ingiustificabile: una fabbrica che chiude lasciando ancora una volta la nostra terra priva di uno sbocco lavorativo assai importante per i tanti operai e per i tanti altri coinvolti nell’indotto. Questa imminente decisione è uno schiaffo che arriva a tutti, pure a noi. Gli operai coinvolti, con le loro competenze e professionalità, rappresentano il bello del Sud Italia".
 
Possiamo accettare una perdita sociale ed economica così grave per il nostro territorio? Penso in particolare alle famiglie che si trovano all’improvviso in una condizione di rischio: potrebbe aumentare il numero dei poveri, che già cresce a dismisura a causa della pandemia. È vero che i dipendenti non sono stati licenziati ma delocalizzati.
 
Tuttavia non possiamo restare in silenzio dinanzi a questa ingiustizia che ci ferisce come cittadini e come credenti. Il Signore possa essere luce per queste famiglie, ci aiuti a trovare la strada attraverso il dialogo onesto e coerente. Abbiamo tutti bisogno di segni concreti di speranza se vogliamo scambiarci, in questo tempo di prova, un sincero augurio di Buon Natale".