Nella mattinata del 3 dicembre 2025 la Stazione Navale della Guardia di Finanza di Napoli, insieme alla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Castellammare di Stabia, è intervenuta nell’area “ex Cava” del Comune di Meta durante un servizio di polizia ambientale volto al controllo del territorio. L’operazione aveva l’obiettivo di verificare il rispetto delle normative ambientali da parte della società incaricata della raccolta e del trasporto dei rifiuti solidi urbani con il metodo “porta a porta”.

Dai controlli documentali è emerso che, in base all’ordinanza sindacale, la società avrebbe dovuto utilizzare l’area esclusivamente come punto logistico e di snodo operativo, senza alcuna possibilità di stoccaggio dei rifiuti.

L’ispezione ha invece rivelato una realtà ben diversa: l’area veniva utilizzata non solo come deposito dei mezzi aziendali, ma anche come un vero e proprio centro di raccolta dei rifiuti. Inoltre, le acque di dilavamento del piazzale risultavano scaricate direttamente nella rete di raccolta delle acque piovane, senza autorizzazione e prive di qualsiasi trattamento depurativo.

Le irregolarità riscontrate hanno portato al sequestro di circa 1.000 metri quadrati dell’area e alla segnalazione all’Autorità Giudiziaria dell’amministratore della società affidataria del servizio. A suo carico le ipotesi di violazione del Testo Unico Ambientale per deposito incontrollato di rifiuti non pericolosi, scarico abusivo di acque reflue industriali e inosservanza delle disposizioni comunali.

Le indagini proseguono per ricostruire l’effettiva entità delle violazioni e accertare eventuali ulteriori responsabilità.

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