Non rifarebbe quel gesto, ma continua a ribadire i motivi che l’hanno esasperato al punto da perdere la testa e colpire sua moglie col manico del piccone. Nel giorno della convalida del fermo, Umberto Scassillo – il 70enne che ha ucciso la 72enne Ida Fontana a Torre del Greco – appare pentito, confessando al giudice che lo ha interrogato tutto ciò che da tempo gli pesava e lo portava a quelle liti furibonde. Ha riferito dei problemi economici, gli stessi che sua moglie e i suoi figli gli rinfacciavano quasi fosse una sua colpa. Non ne poteva più di quelle mancanze di rispetto, soprattutto dopo aver lavorato una vita intera e provveduto ai bisogni dei suoi figli e di sua moglie, dandogli anche degli immobili. Si sentiva esasperato, non apprezzato, criticato per ogni cosa, così quella mattina all’ennesimo litigio si è lasciato sopraffare dall’ira e l’ha colpita. Intanto l’avvocato Ivan Marcello Severino che difende Scassillo ha intenzione di chiedere gli arresti domiciliari per il 70enne principalmente per le sue condizioni di salute, dato che soffre di diabete, altro motivo che potrebbe aver ‘influito’ sul diverbio sfociato in tragedia. Stasera è stata eseguita infine anche l’autopsia sulla vittima dai medici dell’ospedale di Castellammare di Stabia. 

La dinamica

La disperazione dei parenti

Uxoricidio a Torre del Greco