Ci sarebbero delle crepe nel racconto fatto alla Polizia dal ragazzo 15enne amico di Pietro Spineto. Almeno così pensano gli investigatori. Quando sembrava chiarita quindi la dinamica di quanto avvenuto ieri sera in via vico delle Bufale, nel quartiere "Rio" di Torre del Greco, adesso invece si è tornati al punto di partenza, o quasi. Il minorenne infatti ha raccontato, dopo essersi presentato spontaneamente in Commissariato, di aver ritrovato per strada l'arma che lui e l'amico stavano maneggiando quando, ad un tratto, è partito accidentalmente un colpo che ha centrato Spineto alla testa, uccidendolo all'istante.

Questa versione non convince del tutto gli investigatori. A confermare che sia stato il ragazzino a sparare sarà lo stube, l'esame che rileverà eventuali tracce di polvere da sparo sulle mani. Un altro mistero è legato all'arma, che al momento non si trova. Il ragazzo infatti ha raccontato di averla lasciata cadere subito dopo il tragico evento ma sul posto, i poliziotti non hanno trovato nulla, nè i residenti della zona hanno saputo aiutare gli investigatori per capire che fine abbia fatto l'arma.

La conferma dell'arresto

I funerali

La manifestazione

Arrestato Armando Gaudino

Ritrovata l'arma

Le indagini

Si è costituito l'amico di Spineto

Ucciso ragazzo a Torre del Greco