Oggi il mondo della mobilità è sempre più attento alla sostenibilità ambientale. Sono diverse le strategie messe in campo per ridurre le emissioni di automobili e automezzi, ma qual è la motorizzazione più efficiente e come evolverà nel futuro prossimo questo settore?

Una recente ricerca realizzata dal CNR di Napoli e commissionata da Snam, azienda leader nelle infrastrutture energetiche guidata da Marco Alverà, ha messo a confronto le vetture full hybrid e quelle alimentate a gas compresso (CNG). Il risultato è lusinghiero per il metano: se infatti entrambe le motorizzazioni hanno bassissime emissioni, le auto a gas possono registrare performance ambientali ancora più soddisfacenti.

L’analisi è stata svolta in condizioni di guida e percorsi stradali reali su veicoli Euro 6D-TEMP e ha preso in analisi le emissioni di monossido di carbonio, anidride carbonica, NOx e PN10. Proprio su quest’ultimo elemento, il gas naturale risulta più efficiente dell’ibrido che, restando comunque entro i limiti imposti dalla normativa EURO 6, emette fino al 350% di particolato in più del CNG. Inoltre, in media l’ibrido risulta avere emissioni più alte anche di CO2 (+17%) e di CO (+49), mentre sono minori nel caso del NOx, in cui entrambe le soluzioni registrano in ogni caso emissioni molto basse.

Sui recenti sviluppi del gas naturale come forma di alimentazione, Marco Alverà, CEO di Snam, ha dichiarato:

“Il gas è la soluzione più immediata per ridurre l’inquinamento da polveri sottili e le emissioni di CO2 nei trasporti leggeri e pesanti, oltre ad avere un grande potenziale in quelli marittimi e ferroviari. Inoltre, grazie al biometano e al bio-GNL, sta gradualmente diventando una risorsa rinnovabile, aprendo la strada a un’ulteriore decarbonizzazione della mobilità”.”.

In questa forma di mobilità l’Italia parte in prima fila. Il nostro Paese è infatti il primo in Europa per auto alimentate a gas naturale, con oltre 1 milione di vetture circolanti su strada, e per numero di distributori attivi, quasi 1.400. Lo studio del CNR fa intuire gli ulteriori benefici che porterebbe un potenziamento delle alimentazioni ibride elettrico/gas per la sostenibilità del settore nel lungo termine.