E’ deceduto nella notte del 17 Novembre 2017 Totò Riina, il sanguinario capo dei capi della Mafia siciliana. A poche ore dalla sua morte sono nate sui social network pagine di condoglianze per la famiglia Riina e di grande ammirazione per una figura così cupa della storia italiana.

Condannato per decine di omicidi, Riina si è macchiato del sangue di innocenti vittime: uomini, donne, bambini, persone che hanno deciso di rispondere ad una vocazione tanto forte da dedicare la loro stessa vita “la lotta alla criminalità organizzata”.

“Il capo dei capi Totò Riina” è il nome della pagina creata su facebook in cui sono state pubblicate una serie di foto ed immagini sul boss e la sua famiglia con frasi a dir poco sconvolgenti. “Sei un simbolo d'onore. Per me tu sei immortale”.

Ma ciò che colpisce di più il popolo del web (la parte sana) sono i commenti pubblicati al di sotto delle foto di Riina da una serie di persone dispiaciute per la sua morte e soprattutto preoccupate per il futuro che l’Italia avrà senza “questo grande uomo”.

“Riposa in pace zio Totò”; “Grazie ancora per la pulizia che hai fatto in Sicilia”; “Condoglianze alla famiglia, meritate sempre il nostro rispetto”; “Chi lo insulta è lo schifo dell’umanità, lo Stato uccide ed ora parlate di una persona morta”; “Mi dispiace tanto, resterà sempre nel mio cuore”; “Abbiamo perso il numero uno, un grande uomo”; “Rip. Zio Totò, ognuno pensa come vuole, siamo in democrazia, e noi sappiamo che è un grande”.

Questi sono soltanto alcuni commenti riportati dalla pagina, troppe persone salutano Riina con l’appellativo di “grande” quando in realtà neanche una bestia sarebbe stata in grado di commettere tutte le atrocità da lui elaborate in modo scientifico per 40 anni. Sul web intanto in molti hanno segnalato la pagina nella speranza che Facebook possa cancellare questo tragico concerto di morte e di mafia che sembra non placarsi mai.