L'opera che verrà installata nella curva di Rampa Nunziante è degli studenti del Liceo Artistico "G. De Chirico" di Torre Annunziata. A precisarlo è il dirigente scolastico Felicio Izzo che, con una lettera inviata in redazione, fa le dovute precisazioni sull'iniziativa voluta dall'amministrazione comunale.

In basso la lettera del Dirigente Scolastico.

 

Gentili, ho recentemente letto un articolo sull’imminente installazione, da parte dell’Amministrazione comunale, di un murale in memoria delle vittime del crollo del 7 Luglio. Consentitemi, a tal riguardo, di fornirne qualche integrazione, suggerendo un’attenzione anche alla forma e alla disposizione/collocazione degli aquiloni, entrambe depositarie di ulteriori significati. Allo stesso modo mi permetto di segnalare l’origine dell’idea da individuare in un articolo, che annunciava un impegno, a commento della tragedia e che richiamo nelle parti d’interesse.

“Verrà il tempo del giudizio che servirà a misurare la miseria degli uomini, ma adesso è sollievo pensare che sia stata la bellezza del paesaggio a perderli, che il silenzio immenso del mare ne abbia colto i pensieri per custodirli. E il cielo gli sguardi chiusi a tenerli lontano dal male.E così che Marco e Francesca e Salvatore diventano solo dei nomi, che potrebbero assumere il volto di qualsiasi dei nostri figli. Perché la domanda è: “Ma si può morire per troppo amore o per eccesso di bellezza?”. Nelle città difficili può succedere. E’ successo. Ma non è una consolazione. Restano le colpe degli uomini e la pietà di ognuno che tutte le riscatta, ma senza dimenticarle. Questo, almeno, l’augurio. Questo il dovere di chi resta, l’omaggio e l’impegno verso chi, sognando il mare, vi ha fatto ritorno, in un’alba d’estate". 

Tanto riporto, sia per completezza d’informazione sia per obbligo di verità, una volta tanto inconfutabile, derivando da una conoscenza diretta, in qualche caso, intima, degli autori dell’opera, tutti riconducibili al Liceo Artistico “Giorgio de Chirico”, dall’idea al disegno, alla grafica al rendering. Certo la precisazione non è minimamente funzionale alla rivendicazione da parte dell’istituto della proprietà intellettuale. Anzi la storia dell’istituto testimonia quanto il concetto di “proprietà” gli sia, per statuto etico, estraneo, in termini di assolutezza. Quanto alla connotazione di “intellettuale”, ci teniamo decisamente di più sia in quanto scuola, sia come cittadini di un territorio che troppo spesso ha fatto della proprietà (soprattutto edilizio-immobiliare) un valore esclusivo ed eslege con conseguenze che solo l’ipocrisia definisce “fatali tragedie”.

Siamo sicuri si tratti di una semplice dimenticanza, per quanto in replica ad un’altra di poco anteriore, e non di una disinvolta e malintesa interpretazione di un atteggiamento, da sempre tenuto dal Liceo, ispirato a singolare e signorile disponibilità. a operosa e misurata discrezione senza urli, strepiti e clamori. 

E’ appena il caso di richiamare la collaborazione offerta ad enti, scuole ed associazioni del territorio. Dal progetto dei lampioni nel corso – circa un quarto di secolo fa – al corredo grafico in  promozione della mostra sui reperti di Oplonti, alla progettata stele a Giuseppe Veropalumbo, in attesa di una sua realizzazione, alla decorazione del Santa Lucia alle innumerevoli scuole che si sono avvalse delle nostre competenze nei diversi settori (figurazione, plastica, design, grafica, progettazione…).

Senza contare gli interventi extracomunali. Solo ultimo, in ordine di tempo, la partecipazione alla reggia di Portici con un’installazione sul Vesuvio ed interventi site-specific degli alunni ammirati dai visitatori e lodati dal sindaco Cuomo e dall’avvocato Ziccardi  (anima de “Il carcere possibile onlus”, che ha chiesto di poter esporre nostre opere nel carcere di Nisida), nonché da un imprenditore  che, per la prossima apertura di un resort a Verona, ha commissionato cento tele per arredare la struttura.

Una realtà presente e attiva quindi, con frequenti riconoscimenti nei concorsi ai quali partecipa. Consentitemi di annoverare soltanto gli ultimi a partire da Aprile, quelli di cui non abbiamo dato notizia neanche  a Voi, sempre pronti a fornire risonanza alle nostre vicende.

Premio “Non tacerò”- Social Festival sezione Video per il visual “Città di legalità” della 5^ E sotto la guida del prof- Michele D’UVA –    Premio consegnata dalla madre di Ciro Esposito, Antonella Leardi.

Premio “Giuseppe Toniolo” – 1^ classificata nella sezione “Fumetto”  Antonietta Carucci

1^ classificati nella sezione “Manifesto pubblicitario” – classe 5^A

1^ classificati nella sezione “Coordinato grafico” – classe 3^ E

Tutti premiati, all’ipogeo della Basilica “Incoronata Madre del Buon Consiglio di Capodimonte” dal magistrato Catello Maresca e dallo scrittore Pino Imperatore, presidente di giuria.

Premio musicale “Theunkodevoice” non trasgredire canta la legalità – per la canzone “Siunarpazeis“ composta ed eseguita da “Amethyst” (Lucia Scognamiglio e Diego Osimo di 5^B).

Premio “Vittime del dovere” promosso dalla facoltà di sociologia dell’Università di Milano – Sezione “Racconto” – Rebecca Porzio di 5^ A.

Premio “Testimonianze storico/artistiche per una Cartolina d’Autore” promosso da USR Campania, Provincia e Comune di Benevento – 1^ classificata sezione “Pittura” Maria Guida – Corso Serale

Premio “A scuola di cinema. Racconta un monumento” promosso dalla regione Campania – 1^ posto per la giuria tecnica per il video “Sapori di storia” classe 5^ A.

E’ in nome di tale comunità che si chiede il riconoscimento e la giusta considerazione della propria attività, una comunità che ha nel senso di orgogliosa appartenenza il suo valore più autentico, dove lo sportello didattico viene affidato a docenti in pensione. Ovviamente senza compenso se non quello di seguitare ad esercitare il più grande privilegio al quale un vero docente possa aspirare: continuare ad insegnare e, insegnando, ad apprendere dai propri alunni. 

Felicio Izzo