Questa mattina, a seguito di sviluppi di attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli - Sezione Reati contro la Pubblica Amministrazione - avente ad oggetto le truffe nel settore del riconoscimento di false invalidità, i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare, emessa dal locale ufficio G.I.P., nei confronti di 27 persone ritenute responsabili, in concorso con soggetti in corso d'identificazione, di truffa ai danni di ente pubblico, contraffazione di certificazioni e falsità commessa da privati.

L'indagine fa seguito ad analoghe attività delegate a Reparti del Comando Provinciale Carabinieri di Napoli che, dal settembre 2009 fino ad ora, hanno portato complessivamente, all'arresto di 421 persone, all'esecuzione di 31 obblighi di dimora e al sequestro di beni per un valore di 24 milioni di euro.

Contestualmente alle misure cautelari personali, i militari dell'Arma hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro "per equivalente" di denaro e beni disposto dal G.I.P. a carico degli indagati, sino a concorrere alla somma sottratta all'erario pubblico.

L'attività di indagine, avviata dalla Stazione dei Carabinieri Posillipo nel mese di giugno 2014 e coordinata dai Sostituti Procuratori della seconda Sezione della Procura partenopea, ha consentito di accertare che i soggetti destinatari della misura cautelare, in concorso autonomamente ciascuno con persone da identificare, avevano falsificato verbali di accertamento di invalidità dell’ASL NA 1, anche mediante l’utilizzo di falsi timbri e sigilli dello Stato, determinando l’indebita erogazione da parte dell’INPS di pensioni di invalidità e relativi arretrati, per un ammontare complessivo di circa 1.700.000 euro.