Numerosi i lavoratori che questa mattina hanno manifestato sotto il consiglio Regionale della Campania, al centro direzionale, per evidenziare la grave situazione creatasi alla AlmavivA Contact. L’azienda ha deciso di licenziare 400 dipendenti della sede di Napoli dichiarati in esubero.

“Entrare a far parte del Gruppo AlmavivA significa scoprire una realtà originale, che punta all'eccellenza delle risorse umane e assicura piena soddisfazione alle aspettative dei clienti in un progetto che guarda al futuro e si fonda sull’attenzione per le persone”. Questa la comunicazione accattivante per tanti giovani che compare sulla pagina web del gruppo, leader nell’Information & Communication Technology. Si da il caso però che del Gruppo faccia parte il ramo d’azienda “AlmavivA Contact” la società che si occupa di telefonia e svolge attività per il 190 di Vodafone.

Secondo i lavoratori di Via Brin, i 400 esuberi dichiarati, dalla Società per la sede di Napoli non ci sono e non sarebbe il cliente Vodafone che non manda lavoro ma sarebbe AlmavivA che dirotterebbe il lavoro, ovvero i flussi di chiamate, ad altre sedi. Il  21 marzo è stata formalizzata la procedura di licenziamento collettivo di 2.988 lavoratori, di cui 400 a Napoli, paradossalmente proprio nel  giorno della memoria per le vittime innocenti di tutte le mafie, e dove il problema della disoccupazione è più vasto e pressante e molti potrebbero diventare facile preda della malavita e del malaffare.

Monta così per i lavoratori napoletani dell’AlmAContact l’ansia per il loro futuro di fronte allo spettro del licenziamento, e cadono molte delle loro speranze per una vita migliore. In questo scenario, l'intervento del governo Regionale e Nazionale e del Sindacato diventa indispensabile per ricercare soluzioni adeguate per evitare i licenziamenti. Domani il corteo di lavoratori dell’AlmAContact manifesterà sotto la sede regionale di Santa Lucia.

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