Un ristoratore napoletano, da anni trasferito a Malta con la famiglia, è stato arrestato perché risultato essere il terminale maltese di un vasto spaccio di marijuana collegato ai clan di camorra della famiglia Genovese e del gruppo Gallo-Cavalieri di Torre Annunziata, sgominato la scorsa settimana da una vasta operazione della polizia italiana che ha portato al sequestro di merce per un valore di 8 milioni di euro.

Lo scrive MaltaToday specificando che la polizia ha arrestato Geremia Esposito, di 61 anni, ed il figlio Vincenzo, 35, che avevano i contatti con cosche siciliane e maltesi per la distribuzione degli stupefacenti, provenienti dalla Colombia. Entrambi avevano ricevuto già un mandato di arresto per il traffico di droga tra Scampia e Torre Annunziata.

Esposito aveva prima aperto un ristorante nella località di Marsascala, poi un altro locale sulla banchina del porto dei superyacht a Birgu ma era stato costretto a chiudere dopo aver accumulato 15mila euro di affitti arretrati. La droga per il mercato maltese veniva immagazzinata in Sicilia grazie alla complicità di Agatino Bonaccorsi, 63 anni, considerato legato al clan dei Capello di Catania, e poi trasportata a Malta utilizzando il collegamento navale da Pozzallo alla Valletta.

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