Il dolore provocato dall’infiammazione di un nervo può arrivare a far vedere le stelle: qualsiasi parte del corpo potrebbe risultare colpita, anche se in generale è possibile indicare alcuni tipi di nevralgie più frequenti rispetto ad altre. Il riferimento, ad esempio, è alla nevralgia del trigemino o alla sciatica. L’elemento che accomuna tutte le infiammazioni di questo tipo - a prescindere da quale sia la zona del corpo interessata - è un dolore forte e di grande intensità: lo stress, unito a uno stato di agitazione, può senza dubbio andare a contribuire al suo acutizzarsi. In pratica, il dolore conseguente alla nevralgia si diffonde lungo l’intero percorso che compie il nervo e può rimanere a dare il tormento anche per parecchi giorni, fino - nelle situazioni più gravi - a divenire cronico. Nella maggior parte dei casi si può provare (e riuscire) a sopportarlo, ma in certi altri invece il dolore può configurarsi anche come del tutto invalidante. Prendersi cura della salute dei propri nervi risulta particolarmente importante per vivere una quotidianità distesa e tranquilla: il benessere fisico di una persona deve sempre essere messo al centro, poiché da esso dipendono molti aspetti della vita e del lavoro. I vari sintomi, legati alla condizione di disagio, cambiano a seconda della zona del corpo che risulta interessata: nella fase acuta dell’infiammazione, ad ogni modo, è sempre consigliato tenere a riposo la muscolatura. Se questi dolori capitano con una certa frequenza potrebbero nascondere mancanze o difficoltà del sistema immunitario, ecco perché - al di là delle indicazioni mediche specifiche - potrà essere utile ricorrere all’integrazione alimentare: ne parla il sito Soluzione.Online.

Le categorie e i disturbi più frequenti

La nevralgia si distingue in due macro categorie: può essere essenziale (detta anche primitiva) la cui causa è però sconosciuta, oppure sintomatica (o secondaria) della quale si conosce invece già la causa. Per capire bene a quali specifiche sensazioni ci stiamo riferendo, sarà utile indicare come ad esempio appartengano al primo gruppo disturbi come l’otite (infiammazione dell’orecchio) e la sinusite. Si riferisce invece alla seconda categoria la nevralgia cosiddetta ‘post-erpetica’, la quale compare come conseguenza di un herpes zoster. Tra i disturbi più frequenti, come abbiamo accennato, ci sono poi la nevralgia del trigemino (con dolori importanti al viso) e l’infiammazione del nervo sciatico, in grado di provocare un malessere diffuso a tutta la gamba. Per quanto riguarda il sostegno che in questi casi potrà essere assicurato da una corretta integrazione alimentare, sarà utile precisare che le sostanze più importanti sono la vitamina B12 (essenziale per potenziare il sistema immunitario), la vitamina E e l’acido folico: assieme contribuiscono a migliorare il funzionamento del sistema nervoso oltre a svolgere una funzione antiossidante. Gli effetti positivi per l’organismo sono a tutto tondo e, in particolare, riguardano anche i livelli di concentrazione ed energia complessiva sui quali diventa possibile fare affidamento. Risulta cruciale anche la protezione da un cattivo assorbimento dei grassi, in relazione alle membrane di muscoli e nervi. In sintesi, sono proprio la vitamina B12 e la E a rappresentare le sostanze principali da ricercare in un buon integratore in caso di nervi infiammati.